Pikadelliscamente corretta

Due giorni fa, il mio blog è stato investito da commenti biliosi riguardanti lo sfogo avuto dopo essermi resa conto di non poter più andare dal Dr House.

In quel post parlavo sostanzialmente di scelte e di riabilitazioni immeritate. Per quanto fosse uno sfogo dettato dal momento, non rimangio nulla di ciò che ho scritto, semplicemente perché io non sono politicamente corretta.
Del politicamente corretto ne faccio straccio da spolvero.

Da quando ho cominciato a frequentare il forum sull’emetofobia ho sempre cercato di non cadere nella latrina delle generalizzazioni. Ho analizzato e riflettuto su tutto quello che dicevo perché mi rendevo conto di non parlare solo con due persone, ma con centinaia di menti possibilmente fertili che, nel cercare una “cura” alla loro emetofobia, potevano prendere ciò che scrivevo come verità assolute. Ho castrato commentatori del blog e utenti del forum sull’emetofobia, redarguendoli ogni volta che se ne uscivano con consigli, nomi di medicinali o terapie fai da te.

Non ho mai consigliato cure o metodi anti-vomito, non ho mai esplicitamente parlato di ciò che facevo con il Dr House, ho sempre dichiarato graniticamente che questo spazio non è un luogo per curarsi dall’emetofobia né per cercare soldati da far combattere nella lotta contro il nemico vomito, rendendo SEMPRE ben chiaro il concetto che la paura di vomitare non è un nemico, bensì un prezioso campanello d’allarme che va ascoltato, non zittito con farmaci autoprescritti e terapie da supermercato.

Eppure, nonostante tutto, non solo ho ricevuto un paio di mail che reputo a dir poco vergognose nelle quali mi si dice che questo blog dovrebbe chiudere perché infetta la mente di chi cerca una soluzione al problema, ma anche commenti volti a dimostrare una mia incapacità a considerare come “sofferenza” determinate realtà.

Con tutta la sincerità di questo mondo: andate. A. Fanculo.

Ma veramente.

Su forum molto famosi (cito Al Femmile, ad esempio), le sezioni che riguardano argomenti delicati come anoressia e bulimia sono battute da persone che si scambiano consigli e nozioni sui benefici delle diete massacranti, sul vomito e sui medicinali che aiutano a perder peso.
Nessuna moderazione, solo la coscienza di alcuni forumisti frena l’onda di messaggi pro-ana.

E il blog che deve chiudere è il mio?

Basta digitare su Google la chiave di ricerca “siti pro ana” e vedere quanti blog vengono fuori. Constatare di persona cosa offre la rete a chi cerca consulenze per potersi vedere la costola. (Ecco cosa penso io delle mie costole in vista.)

E il blog che deve chiudere è il mio?

Basta digitare su Google la chiave di ricerca “come posso vomitare” per trovarsi davanti un elenco sconfinato di link che rimandano a siti di consigli e ricette per controllare il peso attraverso il vomito.

E il blog che deve chiudere è il mio?

Due mesi fa, Berlusconi ha ricevuto una duomata in faccia, centinaia di utenti hanno dichiarato su blog, social e forum la loro gioia per l’accaduto e la speranza che qualcuno giustizi il presidente del consiglio, così,  perché se lo merita.

E il blog che deve chiudere è il mio?

Mi si vorrebbe impedire uno sfogo scatenato dal DOVER ABBANDONARE UN PERCORSO DI CURA PER CAUSE ECONOMICHE, ma si permette a persone che celebrano il dolore di continuare a distribuire consigli su come farsi ancora più del male, e ad altre di inneggiare alla violenza come se fosse la cosa più normale di questo mondo?

Se questo è uno scherzo, non mi diverte per niente, anzi, mi fa vomitare.

E stavolta non mi fa alcuna paura, il vomito.

3 commenti
  1. Miyuna
    Miyuna dice:

    Ho letto l’accaduto e (scusami) non so se ridere o restare basita. Nessuno vieta pareri discordanti, purchè questi vengano espressi in un certo modo e che siano costruttivi.

    Il blog da chiudere è il tuo. Ovvio.
    I siti pro ana sono entrati nellamente delle persone che li vedono ormai come “normalità”, mentre ciò che è diverso e meno conosciuto deve venir attaccato, bandito e nascosto. Mi sembra giusto. Ma anche no.

  2. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    @Myiuna

    Concordo! E’ proprio così: tutto ciò che rientra nella cesta del “normale” passa. Vedi sentir parlare di omicidi e stupri all’ora di pranzo. La gente si è abituata, molti continuano a mangiare come se niente fosse mentre la tv parla di mani mozze o di stupro di gruppo. 🙁

    @Attilio
    Io non mi curo di loro, sono loro che si curano di me mandando le mail. 😀 😀 😀

I commenti sono chiusi.