Addio o arrivederci, Dr House?

Lo stato d’animo con cui scrivo questo post oscilla tra l’imbestialito e l’incarognito. Non so nemmeno io definire che sensazioni provo in questo momento, ma una cosa è certa: qualcuno si pentirà di avermi messo i bastoni tra le ruote per 26 anni consecutivi.

Potrò sembrare iperpolemica, infantile, ignorante, come volete, non importa. Non più, ormai.

La diplomazia con la quale ho cercato di scrivere fino a questo momento ha sempre indorato la realtà che vivo giorno per giorno a causa dell’emetofobia, ma sopratutto a causa dell’emetofobia applicata alla società di perbenisti del cazzo che danno la possibilità ad un’assassina come Erika De Nardo di studiare e a me un calcio in culo solo perché sto male e perché, quando mia madre era su una sedia a rotelle, non l’ho accoltellata o soffocata nella vasca.

Sono talmente indignata che l’emetofobia non mi fa più schifo di questa società di ipocriti perbenisti e santocchi che vanno ad Haiti a fare gli eroi, fottendosene del vicino di casa che sta moralmente e fisicamente crollando!! (E non leggetela come se stessi dicendo che gli haitiani devono schiattare sotto i massi.)

Il prossimo venerdì dirò un addio/arrivederci al Dr House perché non posso più permettermi di pagarlo. Va bene. No, davvero, va bene.  Mi rendo perfettamente conto di non far parte di quella cricca di criminali da salvare, semplicemente perché io non sono una criminale. Basta saperlo, no? Io lo so: non ho alcun diritto di guarire dall’emetofobia. Non è difficile da capire.

Tra me e una che ha ucciso mezza famiglia, ha più diritto lei. Sì, perché è lei quella che deve essere riabilitata, non io. Io non ho il diritto di tenermi il mio spremipsiche, non ce l’ho perché non ho fatto niente di eclatante come giocare a freccette con il corpo di mia madre. E potevo farlo, sapete. Potevo, sì. Mia madre, in fondo, non poteva e non può difendersi:  ha un braccio completamente paralizzato e, pensate un po’, le han dato solo il 50% di invalidità. No, voglio dire, 50% di invadilità, mentre ti danno il 70% solo se non riesci a pulirti il sedere da solo perché ti manca una falange al mignolo della mano sinistra. Ma adesso questo non c’entra, anche se contribuisce pesantemente ad accrescere il mio status incarognitus.

L’emetofobia non è fisica, eh no, non essendo una “malattia” fisica non comporta mancanze sulla quotidianità. Ne siamo sicuri sicuri sicuri? Loro sì, loro, le ASL, che dispensano pensioni come se fossero volantini, sono convinti di sì. Se parliamo di anoressia la storia cambia. Voglio dire, l’anoressia ne ha fatti di morti. L’emetofobia ancora no, forse. Dico forse perché, visto che non se ne parla, non possiamo sapere chi è morto a causa della paura di vomitare. Non lo sapremo mai, se continua così.
Insomma, chi ha fobie e attacchi di panico si attacca. Sono pippe.

L’emetofobia è una pippa e in quanto pippa si cura da sola. Giustamente, lo dico anche io.

Bene, curerò la mia pippa da sola, con le mie forze, sbagliando, cadendo, rialzandomi, disperandomi, pensando anche a farla finita,  supererò questa ennesima riprova che in Italia vince chi fugge e non chi affronta. Vince chi sceglie di rovinarsi la vita, non chi non ha avuto possibilità di scelta.

Dovevo capirlo alle elementari, quando io ero la bastarda che non aveva il padre; o alle superiori, quando la professoressa mi interrogò anche se le avevo appena comunicato che mia madre era in ospedale con quello che noi credevamo fosse un ictus. Errore mio, dovevo capirlo allora. Adesso pago le conseguenze di una mia irrimediabile svista: l’aver creduto che qualcosa sarebbe cambiato, che non poteva continuare così, che non si poteva premiare il cattivo a sfavore del buono. E invece…così è.

Ma arriverà il giorno in cui questo cambierà e agli assassini non verrà concesso nient’altro che pane bagnato e la speranza vaga di uscire di galera, e a chi sta male la possibilità di curarsi senza sentirsi dire che se sta male la colpa è sua e quindi se la deve vedere da solo.

E se pensate che questo discorso valga solo per me, povera emetofobica sfigata, vi sbagliate. Vi sbagliate di grosso.

27 commenti
  1. Arakne
    Arakne dice:

    è una vergogna, Fra… io sono assolutamente d’accordo con te, su ogni fronte. Non sarò emetofobica, ma sai benissimo quello che sto passando, giusto? Sono con te!!!

  2. Angelica
    Angelica dice:

    è vergognoso ma è la semplice realtà!
    Mi dispiace moltissimo per te, il perchè è ovvio,ma mi dispiace per tutte quelle persone che sono in situazioni ancora più gravi della nostra e non avendo cure muoiono di sicuro..!Ma questa è la schifosa realtà…disgustosa….
    Quando e se hai voglia di parlare sai dove sono…bacini

  3. Roberto
    Roberto dice:

    Per te riaprirei gli ospedali psichiatrici. ( o manicomi )
    Curati, alla asl ci sono psichiatri al costo del ticket. E non per la emetofobia. Perche’ hai gravi problemi psichici. Anzi, prenditi una scatola di barbiturici ( ******, ******l, ******* se esistono ancora ) e vai a dormire. Faresti un favore all’umanita’.

    (Nota dell’admin: niente nomi di farmaci su questo blog, grazie.)

  4. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    Caro Roberto,
    non so, dopo il tuo commento mi convinco sempre di più dell’idea che se riaprissero gli ospedali psichiatrici, non sarei l’unica a giovarne.

    Grazie del tuo “prezioso” consiglio, ma, al pari dei malati mentali miei colleghi, anche io ho il diritto di scegliere chi deve mettere le mani nel mio cervello. 😀

  5. Arakne
    Arakne dice:

    Lo psicologo e/o lo psichiatra non sono un panino che trovi in qualunque supermercato, dove lì sta a te scegliere quanto vuoi pagare per la qualità che decidi di avere. Sono delle figure di grosso riferimento per il paziente che necessitano non solo della loro innegabile professionalità (al di là del “prezzo” della prestazione: sono la prima a dire che le strutture pubbliche non coincidono per forza con un servizio inferiore ai privati, anzi), ma anche di un qualcosa che ti spinga a sceglierli. Se ti fidi del dottor X non guardi la tariffa. Punto. E se è solo dal dottor X che vorresti essere curato, non esiste nessun dottore, ma nemmeno che si faccia pagare mille euro a seduta perchè è considerato un luminare nel suo campo, che ti convincerà a fidarti di lui. Funziona così anche per gli amici: se vai a convenienza non ne caverai niente di buono.
    Capisco che queste cose che scrivo potrebbero essere di difficile comprensione per alcune persone: l’augurarsi la riapertura di manicomi e ospedali psichiatrici (posti dove la gente non veniva curata, ma umiliata e torturata), oltre a non essere una battuta divertente è anche indice di… di che cosa? Non voglio abbassarmi a insultare nessuno, vorrei soltanto che la gente riflettesse prima di scrivere cose così brutte (per chi legge) e umilianti (per chi le scrive).

  6. Milù
    Milù dice:

    Ciao Pikadilly, mi piace molto leggere il tuo blog.
    Riguardo il discorso dei problemi psichici, quelli si possono curare. Peccato che per la maleducazione non c’è rimendio.

  7. Dankuzzo
    Dankuzzo dice:

    @per i commentatori tipo roberto & co
    io non sono in grado di comprendere la situazione poichè non la vivo onde per cui evito di sfonare consigli ironici al contrario di come fate voi aprendo quella fogna.
    @Arakne mi piace molto il tuo commento ma non trovo umiliante sfogarsi urlando cio’ che si ha dentro.

  8. Roberto
    Roberto dice:

    @Pikadilly Io non critico la tua situazione, ma quando l’ignoranza prende il sopravvento, certe “battute” ( fino a un certo punto ), sono d’obbligo.
    Quando una persona, non capisce l’utilita’ correttiva che deve avere il carcere e non solo punitiva, con la privazione della liberta’, per me starebbe bene nel medioevo, o in paesi privi di qualunque democrazia e razionalita’.

    @Arakne Senti chi scrive. Ho riflettuto abbastanza prima di scrivere. Grazie. Forse dovresti riflettere tu prima di concedere la tua “vergogna” a discorsi giustizialisti senza senso. Grazie.

    @Milù Maleducato. Strano che tutto cio’ che si dice in modo chiaro e spregiudicato venga ritenuto maleducato. Preferisco rimanere cio’ che sono, piuttosto che .

    @Dankuzzo La fogna ? l’ottusita’ e’ una brutta cosa.

  9. Dankuzzo
    Dankuzzo dice:

    non vedo l’utilita’ correttiva di un carcere per un violentatore, assassino, pedofilo, il segno che lasciano nella vita delle vittime è eterno e cosi deve essere anche per la sofferenza del criminale che dovrebbe patire ogni giorno cio’ che ha provocato. E’ un carcere non un hotel, se vuoi mangiare zappi la terra e lavoro solo e semplicemente per il tuo pezzo di pane, potevi pensarci prima di finire in cella.

  10. Arakne
    Arakne dice:

    @Roberto
    citazione: “Forse dovresti riflettere tu prima di concedere la tua “vergogna” a discorsi giustizialisti senza senso. Grazie.”

    non ho capito: stai forse giudicando tu stesso i tuoi discorsi come giustizialisti e senza senso? sarebbe un buon passo avanti 🙂

    @Dankuzzo
    ti ringrazio 🙂 hai ragione: non è umiliante sfogarsi urlando ciò che si pensa, ma questo secondo me è quello che fa Pika, che infatti non se la prende con nessuno in particolare e grida ciò che non le va giù. Purtroppo non posso dire lo stesso di Roberto, perchè un conto è dire la propria opinione in maniera pacata (ad esempio, che ne so: “mi dispiace per te ma non sono d’accordo su quello che scrivi perchè ti posso dire che esistono strutture pubbliche dove si può avere un aiuto efficace a prezzi molto contenuti, quindi se ti serve aiuto non aggrapparti al fattore economico”), un altro è dare ad una ragazza della pazza da ricovero tirando fuori manicomi, medicinali e offese, diciamocelo, piuttosto gratuite (citando: “E non per la emetofobia. Perche’ hai gravi problemi psichici”).

    Logico che non tutti possiamo essere della stessa idea su certi argomenti. Ma non è giusto dimenticare che siamo in una società civile, ed è la parola (EDUCATA, aggiungerei) che ci differenzia dagli animali!

  11. Roberto
    Roberto dice:

    @Arakne

    “Ma non è giusto dimenticare che siamo in una società civile, ed è la parola (EDUCATA, aggiungerei) che ci differenzia dagli animali!”

    Anche l’intelligenza ci differenzia dagli stupidi.
    Grazie.

  12. Arakne
    Arakne dice:

    @Roberto
    sono contenta di essere da te reputata DEFICENTE (parola inesistente): sai, se avessi scritto DEFICIENTE mi sarei anche potuta offendere!
    è vero, anche l’intelligenza ci differenzia dagli stupidi! Solo che né io né te siamo nelle condizioni di dire agli altri se sono stupidi o meno: spesso parlano i fatti. Mi dispiace solo una cosa: constatare il fatto che anche io devo annoverarmi tra gli stupidi, in quanto sto ancora scrivendo a te pur essendo chiaro che, dietro all’insulto fine a sé stesso, c’è soltanto una gran pochezza di concetti. Prego!

  13. Roberto
    Roberto dice:

    @Arakne

    e’ tipico dei deficienti che non hanno argomenti appiglirsi alle formalita’.
    E con questo, chiudo io. Definitivamente.
    Grazie e … Buonasera.

  14. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    I moralizzatori mi hanno sempre fatto venire le vene varicose.

    Vomitare bile su me, su questo blog e sui miei amici non cambierà il mio pensiero “medioevale”.

    Io e miei deficienti amici ci teniamo le nostre idee e tu le tue. Sembra un tarallucci e vino, ma è l’estrema unzione su un dibattito che volge sempre verso l’offesa personale, cosa che non è meno medioevale delle mie idee.

    Se non vuoi vedere un uomo che si gratta il sedere, non vai da lui a dire di smettere, ma ti volti dall’altra parte.

    Fai così anche con questo blog. E vedrai che non dovrai più stare a che fare con noi esseri inferiori.

    Grazie per il tuo contributo. 😀

  15. stefitiz
    stefitiz dice:

    Son veramente dispiaciuto, Pika, che tu abbia perso per strada un valido interlocutore come Roberto. La sua dialettica e la sua educazione davano certamente un tocco di classe al tuo Blog. 😉

  16. ilmacaco
    ilmacaco dice:

    Non ragioniam di di lor, ma guarda e passa. 😉

    @Pika, consiglio: adottare il metodo Belgarath. Non sai cos’è? Te lo spiego in privato 🙂

    Un saluto 🙂

  17. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    @ilmacaco

    Ora sono curiosa: cos’è? 😀

    Un’ultima osservazione:

    Don Camillo diceva:
    “Voi suonate le vostre trombe e noi suoniamo le nostre campane. Questa è la democrazia, compagno.
    Se invece deve essere permesso ad uno solo di suonare, questa è dittatura.”

    Non si nega la parola né al deficiente né al luminare, questo è comunicare.

    Questo, Roberto, è stato ampiamente dimostrato dal fatto che il tuo commento non è stato toccato, se non nella zona in cui elencavi i medicinali (leggere disclaimer).

    La mia mentalità medioevale avrebbe potuto cancellare tutto e mandarti a fanculo senza troppi problemi.
    Ma continuare ad offendere non è il metodo giusto per mandare avanti una conversazione, tantomento serve a far capire il tuo punto di vista che, non ci si crede, ho capito benissimo. Ma non lo condivido. Non sono deficiente per questo, anzi, non siamo deficienti per questo.

    Sia chiaro che io non castrerò le mie idee,o meglio, la mia sofferenza perché a qualcuno brucia il sederino. Come una psicopatica, sì, vado avanti alla faccia di chi non digerisce. Non m’importa come vengo vista, ma come riesco a dimostrare alle centinaia di persone emetofobiche che l’emetofobia non è una malattia mentale, ma solo una fobia, come l’aracnofobia, ad esempio.

    Non sono una di quei solidali italiani che urlano “poverino il carcerato” e tirano un calcio in culo al malato; che si battono per offrire un lavoro all’assassino per dimostrarsi aperti e solidali, mentre abbandonano un uomo affetto da SLA costringendo moralmente il figlio a vendersi un rene.

    Un mio amico diceva: o te magni sta minestra o te butti dalla finestra.

    Questo blog serve per un mio personale sfogo e per informare chi ancora non conosce l’emetofobia, non serve per fare propagande vabbenistiche o dimostrare quando siamo aperti.

    Io sono chiusa, stronza, sociopatica ed estremamente misantropa, embè? Qual è il problema? Per essere moderna devo pensarla come te?

    Be’, passo. Preferisco stare con i miei colleghi medioevali, psicopatici e deficienti. 😉

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