Incontro

Ciao a tutti, non sto a elencarmi i miei stati d’animo e la mia paura del vomitare e prendere l’influenza intestinale. Non stò a dirvi che questa sera mi sento malissimo perchè la ragazza che vive nell’appartamento sopra il mio credo abbia l’influenza intestinale perchè sento che tossisce e fa versi strani e dopo tira lo sciacquone. Non sto a dirvi che dormivo fino a poco fà con la bacinella di fianco al letto ogni notte, e che dire che l’ho tolta mi fa venire paura di potere stare male questa notte. Non stò a dirvi che evit i buffè. Non sto a dirvi che monitorizzo in continuazione la gente che mi sta intorno per paura che possa star male e attaccarmi l’influenza intestinale (una parte del cervello è sempre rivolta a quello). Non sto a dirvi che in questa stagione (l’inverno) esco meno che posso e vado meno che posso in luoghi affollati per paura di contagio. Non sto a dirvi che apro i bagni pubblici dalla parte alta della porta e non tocco mai niente nei luoghi comuni che penso possano portarmi malattie, o cerco di pensare a dove la gente li tocca per poi toccarli dalla parte meno usata. Non sto a dirvi di che ansia ho a pensare sempre che potrei star male. Non sto a dirvi di quanto mi incazzo ogni volta che non riesco ad aiutare un mio amico che sta male perchè son bloccato da questa fobia. Non sto a dirvi di che schifo di vita facciamo perchè lo sappiamo già, non scrivo e dimentico di scrivere miliardi di altre piccole cose e accorgimenti che tutti noi facciamo e abbiamo contro questo male che reputiamo l’INCUBO, l’INFERNO, la peggiore cosa che si possa pensare e che non augureremo nemmeno al peggior nemico per paura che farlo possa farcela venire a noi.

MA VI VOGLIO DIRE CHE FORSE SAREMO PAZZI O FORSE NO. MA CI SIAMO SIAMO NOI E ADESSO SAPPIAMO DI NON ESSERE I SOLI.
VORREI ORGANIZZARE UNA GIORNATA D’INCONTRO TRA NOI EMOTOFOBICI. Dite che sarà possibile? Fatemi sapere qualche parere. Secondo me potrebbe aiutarci creare una terapia di gruppo. Perchè di fatto questo è un problema serio, che ci fa star male, e una terapia di gruppo dove nessuno ti prende in giro ma ti capisce potrebbe aiutarci tantissimo e farci stare almeno più tranquilli anche se solo per il tempo delle sedute.
Grazie della lettura spero di non avervi annoiato.

Alessio da Asti

4 commenti
  1. jody casini
    jody casini dice:

    quello che scrivi in questo post lo provo anche io. ogni tanto mi forzo ad uscire ed andare nei locali, son due sabati che lo faccio ma poi vivo nel terrore per alcuni giorni per la paura dei contagi. pure io non tocco niente ed apro le porte con i gomiti o toccando in cima alla porta o con i piedi, ho lo spruzzino all’alcool per sterilizzarmi le mani, ho paura, anche se a volte mi tocca farlo, a dare un bacino alla gente a stringere una mano. ogni tanto bevo pure e fumo qualche sigaretta ma è inutile nascondere che pure io provo tanto disagio e tanta solitudine. la mia ex mi ha lasciato per questo, non riesco a lavorare e seppur io sia un musicista e suoni in alcune band mi sento inutile e spento. gli amici mi prendono od in giro o mi isolano o entrambe le cose. insomma hai ragione sta vita non la auguro nemmeno ad un cane.
    per i lraduno lo farei molto volentieri pure io, ma mi posso muovere poco per via degli attacchi di panico. se volete fare una cosa su firenze io son più che disponibile a cercare di organizzare il tutto. un saluto

  2. Valentina
    Valentina dice:

    Alessio come ti capisco anche io ho sempre paura di prendermi uno stramaledetto virus…. E jodi non sei solooo!!!!

  3. Martina
    Martina dice:

    Salve,io sono marchigiana…e mi piacerebbe incontrarci..cosi per condrontarci..mi rispecchio totalmente in tutto ciò che ha scritto Alessio!!!Preciso,identico!!!:(((

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