ciao a tutti… sono nuova

Mi chiamo Susanna e ho 22 anni. Non è la prima volta che approdo su questo blog, ma è la prima volta che mi isrivo e decido di scrivere… mi sento malissimo, in questo momento. La mia coinquilina credo abbia preso il virus gastrointestinale e ha appena vomitato per la tera volta. Il bagno è proprio dietro camera mia, impossibile non accorgersene. In più mi ha giusto chiesto se avevo qualche pasticca contro il vomito, prchè non si sente affatto bene. E sa benissimo che io, questo genere di pastiglie, le ho SEMPRE.

Mi sembra tutto così assurdo. Nella mia testa continuano a risuonarmi frasi come “ma perchè? E’ vero che vomitare non è piacevole ma è tutto naturale, dura giusto qualche minuto, non è una cosa infinita” oppure “sono tutte scuse per non mangiare dai che sei magra abbastanza!” oppure “si lo so, dà fastidio anche a me”. Ma fastidio non è certo ciò provo io!!! Io ho proprio PAURA!!!

L’unica persona che sembra aver compreso, è la mia ragazza. A lei ho fatto leggere articoli on-line in merito, le ho fatto capire che soffro di questo. E mi ha capita. Forse non puo’ capire in senso stretto visto che non ha questa fobia, però cerca sempre di essere discreta se non si sente bene… sono due anni che stiamo assieme, e due anni che abbiamo questa coinquilina. Quando vivevo coi miei genitori, non è mai successo che in casa qualcuno stesse male, almeno da qundo so di avere questa paura. E se è successo, nessuno me lo ha detto. Incredibile no? So di avere questa fobia da quando sono piccola, e i miei mi hanno sempre “protetta”, in un certo senso. Credevano che crescendo ci avrei ragionato e sarebbe passato tutto, ma non è stato così. Tutto è peggiorato. Fino a due anni fa, non potevo guardare nemmeno una scena di un film senza sentirmi male e avere nausea. Se in tv gli attori fingevano di vomitare, io mi sentivo mal sul serio. Mi veniva nausea e poi palpitazioni, sudorazione fredda, angoscia, mi mancava il respiro…. E andavo via, o cambiavo canale.

Invece due anni fa quando sono andata via di casa, sono andata in contro alla realtà: vomitare è parte dell’esistenza umana! O per indigestione, o per congestione, o per virus, o per altri motivi… ma si vomita! Gli esseri umani vomitano! Per me è stato terribile. Due anni fa, dopo un mese di convivenza, io e la mia ragazza eravamo a cena insieme. L’ho fatta ridere mentre beveva dell’acqua, e povera me e povera lei, ha tossito così forte che ha vomitato la cena! Per me fu uno shock. Dapprima restai stupita, basita, bloccata. Poi cominciai a tremare e a sentirmi nauseata anch’io, infine scoppiai a piangere come una stupida. La mia ragazza mi chiedeva scusa e non capiva “ma cosa c’è?cos’hai?? Perchè stai piangendo?”… mi sono sentita così idiota. Poi d’estate in una discoteca al mare restai sola con un mio amico che bevve un po’ troppo. Eravamo soli e lui stava davvero male. Mi son trovata a dovergli tenere la fronte mentre vomitava l’anima. Io non so cosa mi ha fatto forza quella sera. Quando gli altri amici sono tornati da noi mi sono sentita salvata!! Infine questo inverno la mia ragazza si è presa freddo e le è rimasto il cibo sullo stomaco. La notte si è alzata perchè si sentiva male. All’inizio sono rimasta in camera tremante. Poi stava davvero male, ho avuto coraggio e sono andata da lei. E’ stato orribile. Ero terrorizzata. Però l’ho fatto per amore e lei lo sa quanto mi sia costato quel gesto. Il giorno dopo stava bene, era solo una congestione e io mi sono tranquillizzata.

Invece la coinquilina…. eeeh con lei ho dovuto fare l’abitudine. E’ bulimica. Spesso dopo i pasti va a vomitare. Lei crede che io non me ne accorga, ma non sa che in questo argomento ho il sesto senso. (assurdo da dire ma credo che mi capirete cosa intendo)… Ogni tanto lascia tracce. Mi schifo. Ma dopo due anni non più come i primi tempi son sincera. Invece oggi sono ceta che non vomita per bulimia. Già stamatina diceva di non sentirsi in forma e di avere nausea. E mi disse che aveva lasciato a metà il pranzo e poi aveva vomitato (quando lo dice vuol dire che non vomita di proposito, la conosco) e stasera ha mangiato giusto un po’ di minestrina in brodo e poi tre corse in bagno a vomitare. Questo è virus!!! E io sono in panico, panico TOTALE. So che è contagiosissimo, e so che si sta malissimo almeno il primo giorno, poi i giorni dopo meglio… io non so se l’ho mai preso in questi anni, forse se l’ho preso comunque non ho mai vomitato… e sono 11 anni che non vomito. E vivo pensando che ogni giorno potrebbe essere “il mio momento”, quando sento che qualcuno è ammalato, sopratutto la mia coinquilina o persone molto vicine a me, passo giorni e giorni in cui mi sveglio e dico “ecco, forse oggi non mi sentirò bene, forse ho preso il virus” e vivo con l’infern e con la nausea e tante volte è pure forte che resto indecisa se correre in bagno o aspettare di vomitare sul pavimento di casa. Una volta mi sentivo così male che la mia ragazza mi ha accompagnata in bagno e mi diceva “dai su prova, vomita, vedrai non è niente”. Mi fido ciecamente di lei, è la persona più importante della mia vita, da lei accetterei qualunque cosa… Mi aveva pure quasi convinto a mettermi lei due dita in gola e liberarmi… eppure niente. Non è successo niente. Da due anni vivo a casa con il cestino della spazzatura accanto al letto, sempre vuoto e pulito, controllo sempre il sacchetto non sa bucato, sapete perchè?? Pechè ho il TERRORE di svegliarmi la notte e sentirmi male e il bagno mi fa ancora più paura e nella mia testa mi sono convinta avrei meno paura a farlo stando a letto… che ne so cosa mi dice la mia mente malata… Daormai molti anni vivo drogata di gomme da masticare, ne sono SCHIAVA, perchè mi sembra mi calmino la nausea… ho nausea sempre, tutti i giorni, non ce n’è uno in cui sento fame mi capite? NON SENTO LA FAME. Un giorno una mia conoscente un po’ in carne mi disse “che bello, magari non sentissi io la fame, così dimagrirei!!” la volevo strozzare!! Non capisce che per me è un DISAGIO, che ovunque vado mi perseguita la nausea… che viaggiare è un casino, che il ristorante non lo tollero, che le cene da amici sono un incubo,che agli aperitivi mi chiamano “anoressica”, che se sgarro in qualcosa che secondo me non dovevo mangiare ci sto male tuttoil giorno o tutta la notte… non capisce che mi sono autoconvinta a non mangiare più uova, carne, oppure latte?? Il latte lo bevo solo se è alta digeribilità e solo dal cartone appena aperto, il giorno dopo non più?? Non capiscono che per me qualcosa aperto in frigo da più di un giono è tutto rischioso??

Ma che vita di EMME che faccio??? Anche ora potrei preoccuparmi della mia coinquilina che non sta bene e le voglio un sacco bene invece la lascio di là in camera al buio?? Ma che persona sono?? Lei che si è sempre curata di me se stavo male, che mi portava a letto le medicine e si sedeva con me, sul mio letto a chiacchierare senza paura?? E poi mi rode perchè quando mi ha chiesto la medicina per il vomito era seren e tranquilla. Mi ha guardata si con la faccia stanca e malaticcia, ma il tono era tranquillo. Mi ha detto solo “tesoro hai una pastiglia pr la nausea?” poi ha sorriso “sto rimettendo anche gli occhi qui”… ma come fa??? Io che per un brontolìo di pancia vado già in ansia… Io che non faccio la doccia dopo mangiato, nemmeno 5 ore dopo mangiato, io che se devo andare a ballare non ceno, io che se devo viaggiare mangio solo 3 bicotti secchi, io che se devo stare fuori a pranz mi porto il pesce bollito… ma si può?? E le pasticche…. non vivo senza il plasil…

In più in sto periodo sto tanto male di stomaco che mi sono rivolta ad un gastroenterologo, mi sta facendo fare degli esami per escludere le cause fisiche a questo malessere… a volte mi convinco che forse è un problema anche fisico, che forse tante gomme da masticare mi hanno dato acidità e rigurgito (eh si, questo mi capita talvolta la sera e non dormo mai serena per questo), che forse boh ho davvero qualcosa allo stomaco e che curando quello andrà meglio e capirò meglio se ho nausea per davvero o sta tutta nella mia testa.

Ora scrivo che sto malissimo. A Maggio andrò in stage con l’universtà, in un posto dove si mangia tutti insieme, e dove c’ una mensa con cose fisse che ti vengono servite. Io non mangio olio da una vita. Ho paura ci saranno troppe cose grasse e pesanti e che mi sentirò male là. Oltretuttol’unica persona che mi dà sicurezza è la mia ragazza e in stage sarò lontanissima da lei, e saremo in un poso isolato dove non prende nemmeno il cellulare… stare così lontana da lei e non poterla neanche chiamare se mi sento male mi fa impazzire… e non posso nemmeno evitare lo stage perchè se no non mi fanno laureare…

scusate la lunghezza davvero eccessiva, ma sono in lacrime e vorrei solo morire… ogni giorno è una lotta. Vado anche dallo psicologo per questo motivo, ma anche lui ne sa poco. Mi ha dett sapeva dell’emetofobia,ma non ne ha mai avuto casi. Dice che per una fobia o si usa l’approccio graduale di comprensione e poi terapeutico, oppure si usa l’approccio diretto e un po’ violento di far affrontare la fobia, dipende dal tipo di paziente e dalla fobia… ma con l’emetofobia,è mai possibile affrontare un approccio “graduale”?? E’ impossibile… mica posso vomitare un secondo e poi basta!! O vomito, o non vomito. Punto. Al massimo mi sta servendo vedere vomitare gli altri, perchè adesso vado si in panico, ma non come prima… E con lui stiamo cercando di capire se forzarmi a vomitare sarebbe buono ai fini terapeutici della fobia oppure no. Io non lo so. Quando la mia ragazza mi ha messo due dita in gola, lì per lì ero stata meglio, ma dopo non so….

Il fatto che non esiste una cura specifica mi rende triste e priva di speranze…

Whitespirit

14 commenti
  1. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    Ciao Whitespirit,
    grazie per aver lasciato la tua testimonianza.

    Che dire? E’ perfettamente normale che in piena paura tu non riesca a vedere nessuna soluzione. Lo stato d’animo che provi è negativo e gli scenari immaginativi che hai sono perfettamente in linea con lo stato d’animo.

    Io credo che sia tu sia la tua coinquilina dovrete affrontare una terapia psicologica.
    Lo so che lei non è emetofobica e non ha paura del vomito, ma il fatto che vomiti così spesso o è sintomatico di un problema fisico o di un disguido psicologico. In qualche modo non può continuare così.

    La terapia non funziona “vomiti un po’ oggi” e un “po’ domani”. Nessun terapista ti farà vomitare, semplicemente perché vomitare non ti aiuta a uscire dal problema, semmai ti dà in un certo senso la forza per dire “sì, ce la posso fare”.

    Io stessa ho vomitato dopo quasi 23 anni che non lo facevo. E’ successo nemmeno un mese dopo che ho cominciato la terapia con il mio terapista. Credimi, quello è stato il giorno che ricorderò per sempre. Non perché è stato drammatico, bensì perché io c’ero, ero completamente presente a me stessa, ho lasciato libera la paura e ho affrontato tutto con una calma che non mi aspettavo di avere. 😉

    Ma la paura non mi è passata. Sai perché? Perché non è il vomito il vero problema. La paura del vomito è un campanello d’allarme, sta a noi vederlo come tale o come semplice disagio fine a se stesso.

    In qualsiasi modo, non metterti mai le dita in gola per vomitare, lascia che il corpo faccia il suo dovere, se hai qualche tipo di intossicazione, chiama il medico. 😉

    Per concludere, credo che si renda necessaria una terapia psicologica. Nessuno ti farà vomitare, te lo posso assicurare. 😉

    Un abbraccio,
    Pika

  2. Valentina
    Valentina dice:

    Leggo con interesse e trasporto la storia di whitespirit, posso immaginare il disagio e lo smarrimento che prova, lo stesso che sento dentro ogni volta che mi prende la nausea. So che la paura di vomitare e’ sempre stata insita in me e ho sviluppato una resistenza notevole visto che l’ultima volta che dalla mia bocca e’ uscito davvero qualcosa devo aver avuto circa otto anni e ancora lo ricordo come fosse ieri: com’ero vestita, il luogo e tanti altri particolari… E ne sono passati di anni… Ma la mia vita e’ trascorsa comunque tranquilla, con le gioie e i dolori che lo stare al mondo riserva. Nell’ultimo periodo pero’ sono letteralmente terrorizzata e mi sono resa conto che da sola non ce la posso più fare. E far capire al mondo e soprattutto far accettare che l’emetofobia esiste mi sembra sia diventata un’impresa impossibile. Qualche giorno fa ho avuto una crisi di ansia e sono scoppiata a piangere tra le braccia del mio compagno che mi ha ascoltata, calmata e si e’ dimostrato molto comprensivo… Io lo Adoro certo ma come può aiutarti realmente una persona che davanti al tuo terrore qualche giorno dopo ti dice: “dai ma come si fa ad aver paura di vomitare?” ecco appunto…. Come si fa? Ma non me la prendo perché mi rendo conto di quanto sia incomprensibile per chi non ne soffre… E credo sia giunto anche per me il momento di trovare un dottor House che possa aiutarmi a riprendere in mano le redini della mia vita e che mi tolga dalla testa o perlomeno mi aiuti a ridimensionare il pensiero fisso che in ogni momento della giornata mi possa venire quella sciagura che qualcuno una volta ha definito il BinLaden del fondamentalismo emetofobico: il temutissimo virus gastrointestinale!

  3. Alessio
    Alessio dice:

    Ciao ho letto il tuo commento e mi sono sentito male per te…so perfettamente quello che intendi, che disagi provochi questa cavolo di fobia assurda e insensata!!! bella quasi da definire così perchè almeno per un secondo ci fa pensare che sia stupida e facile da superare, ma che in realtà ci rende impossibile la vita e lo stare con gli altri. Essere ossessionati dalle scadenze (se una cosa vedo che scade tre giorni dopo il giorno in cui la sto consumando non la mangio), il MONITORARE tutti i gesti movimenti espressioni di chi ci stà intorno (amici compresi) è bruttissimo ci blocca la vita. Io per fortuna riesco a usicre e mangiare tranquillamente, anche se non dai buffè (mi viene male solo a pensare di prendere da dove han preso altre persone). Che ansia che angoscia. E sai perchè ho scoperto stasera questo stupendo blog per noi emotofobici, perchè la ragazza che vive sopra di me, CIOè NELL’APPARTAMENTO SOPRA IL MIO, credo abbia l’influenza intestinale e mi fa venire l’angoscia. Penso ecco è arrivata, è stagione, è influenza, tocca le maniglie delle parti comuni perciò la prenderò anche io, i pulsanti dell’ascensore, adesso vado e disinfetto tutto il conodominio, ma non poso mi prenderebbero per folle ecc ecc…come si fà a vivere così. Che brutto è avere paura di una cosa della quale non si sà nemmeno perchè si ha paura. Io non lo sò perlarne con gli psico è l’unica, ed è anche positivo perchè aiuta a conoscerci. Dormivo anche io con la bacinella di fianco al letto, ora l’ho tolta e il dire che l’ho tolta mi fa venire paura che stanotte mi venga l’influenza intestinale perchè altero un qualche tipo di evento in negativo. Ti capisco quando parli del sesto senso, è vero penso che sappiamo già quando uno sta per vomitare, e non distogliamo lo sguardo da quella persona, pronti a chiedergli se sta male per sportarci schifandoci di noi stessi perchè non riusciamo ad aiutarlo!!!
    Che peso!!!!!!
    non credo però che la terapia giusta sia quella del provocare il sintomo, è dannoso alla salute. Secondo me dobbiamo conviverci. Arrivare a dei compromessi mentali. Boh sono in cura comunque ancora e vedrò, speriamo. Però non accetto di vincere la paura provocando il sintomo fa troppo male allo stomaco e alla tiroide.
    Ciao e fammi sapere. TI CAPISCO TANTO!!!spero ti faccia stare meglio…a me sapere che c’è gente che ha la mia stessa paura rende più sereno.
    ciao

  4. Alessandra
    Alessandra dice:

    Anche io soffro di emetofobia e nel racconto di Whitespirit ho ritrovato tante mie sensazioni…è da sabato che ho un virus gastrointestinale con fitte allo stomaco per ora sono riuscita a non vomitare senza prendere neppure pasticche…appena ho sonno e devo andare a dormire mi viene il terrore(non vomito da 8 anni ma ricordo che da piccola vomitavo sempre di notte!!)…Pregate per me per favore,sono terrorizzata :(((
    Concludo facendo i complimenti a Francesca per il blog,grazie al quale ho scoperto che l’emetofobia è una malattia e che colpisce parecchie persone!

  5. jody casini
    jody casini dice:

    anch’io mi accoro ne lcercare di darti conforto e nel dirti che ti capisco e tanet cose che provi le provo pure io. io da un pò di mesi son ripiombato nella fase acuta della paura e credimi ogni pasto che mangio lo faccio con un sofferenza atroce ed ho perso 9kg. come il nostor mico alessio pure io sono malato per l’igiene le scadenze analizzo il mangiare i medicinali, sterilizzo lo sterilizzabile, ho lo spray per detergere le mani quando sono fuori. insomma un inferno.
    e pensare ch nonostante la mia fobia anni fa stavo moooolto meglio, bevevo mi son ubriacato spesso anche se non ho mai vomitato per quello, aiutavo anche chi stava male dopo una sbronza.
    adesso credo che morirei. oltretutto vedo e leggo che voi bene o male sepur in una grossa ansia riuscite a condurra una vita professionale o di studio che purtroppo a me non riesce. a malapena riesco a suonare un po’ con i miei gruppi essendo musicista, ma son talemnte stressato che non riesco a lavorare e sono a completo carico dei miei a 32 anni e mezzo 🙁

  6. GiuGy
    GiuGy dice:

    ciao susanna
    io adesso sto piangendo
    verso inizio febbraio ho iniziato a innervosirmi e a stressarmi per paura dell’influenza e sono riuscita a farmi venire la gastrite..il medico mi ha dato dei gastroresistenti e sembrerebbe che ormai ho mal di stomaco solo quando sono nervosa.
    piango perchè ho visto che tra i sintomi della gastrite c’è anche vomito 🙁
    io sono come te, non vomito mai!
    ma sono sempre e perennemente terrorizzata.
    ho 16 anni ed è da 3 anni che non vomito, l’ultima volta che l’ho fatto è stato un inferno.
    ci sono dei momenti della mia vita dove sto meglio, per esempio d’estate. altri in cui smetto di vivere, come quando gira l’influenza. d’inverno, con il freddo.

    per fortuna però, oltre alla gastrite dal nervoso, non sono ne abulimica, ne mi porto dietro le pasticche ne uso tranquillizzanti ne faccio a meno di mangiare. sn una grande consumatrice di dolci =)
    fumicchio anche un bel pò 🙂
    il trucco non è quello di affrontare la propria fobia (quindi vomitare) il trucco è quello di imparare a conviverci, mettere da parte l’idea di essere delle malate psicopatiche, delle ossessive…

    non somatizzare susy, non concentrarti solo su quello.
    sai è positivo che la tua fidanzata sia un punto d’appoggio, il mio punto d’appoggio per esempio è mia mamma che con 2 paroline, ovvero: “non. vomiti.” riesce a tranquillizzarmi sempre 🙂

    non vomiti da 11 anni hai detto..e allora di cosa ti preoccupi??
    noi emetofobiche (ho letto su internet) abbiamo una maggior resistenza al vomito, quindi nn ci capita quasi mai a parte nei peggiori dei casi…
    io pure su questo mi appoggio.
    quando sto male di stomaco, quando ho paura di essermi presa l’influenza, penso al fatto che non vomito MAI. e sto più calma…

    mia cugina di 5 anni riesce a aiutarmi, mi ha scritto un fogliettino con su scritto “è normale”
    a 5 anni già ha capito tutto…
    a 5 anni ed è così coraggiosa…:)

    sai cosa invece mi fa più soffrire di questa teribile fobia?? il fatto che faccio del male agli altri. si 🙁 faccio soffrire la gente che mi sta intorno, la faccio star male 🙁
    i momenti in cui mio padre mi fa credere che sono una stupida sono proprio i momenti in cui farei volentieri a meno della mia vita sai?:(

  7. Nastasia
    Nastasia dice:

    Rileggendo tutte queste cose mi sn scese le lacrime… Io ho 22 anni e sto attraversando queste stesse paure…
    Ora mia nonna con cui mangio e dormo si è beccato il virus e ho una paure allucinante di essermi contagiata.. E mi ripeto “se nn è oggi è domani, ma a me tocca” e mi viene il panico… Mi toglie davvero la vita qst problema…
    E mi sento triste.. 🙁

  8. Gilmour
    Gilmour dice:

    @Nastasia: devi pensare che hai le difese immunitarie alte e che non prendi nulla, ripetitelo decine di volte…fino a dormire…vedrai il potere della mente..anche io soffro di quella fobia…so che può essere banale ma prova…Un caro saluto e buon anno!Gilmour

  9. isa
    isa dice:

    @ Gilmour:
    Anche io soffro di questa fobia e in alcuni momenti tipo adesso ho male alla pancia e mal di stomaco e continuo a pensarci..
    qualcuno di voi ne è uscito?

  10. Francesca
    Francesca dice:

    Vi capisco tutti.
    Oggi ad esempio sono l’una di notte e io non riesco a dormire perchè mia madre è stata male con lo stomaco (senza vomito) perchè ha mangiato troppo e sono terrorizzata ho fatto i peggiori pensieri, sto sudando freddo da 3 ore e ho la nausea non ce la faccio più. Lei adesso dorme tranquilla per fortuna… Spero di riuscirci anch’io perchè domani devo alzarmi presto uffaaa
    Spero di addormentarmi presto
    Buona notte 🙂

  11. becks
    becks dice:

    Ciao a tutti. Anche io soffro di questa terribile angoscia. Che Proprio adesso mi sta logorando e non mi sta facendo dormire. Avevo delle fitte allo stomaco e aria in pancia, da li il terrore di aver contratto il famigerato virus. E Non sapete che conforto mi da leggere delle vostre esperienze, ho sempre pensato di essere l’unica “scema” a soffrirne. Ero sicura che mai nessuno mi avrebbe capita. Ne provai a parlarne due anni fa col mio ex ragazzo, che un giorno prese il virus gastrointestinale. Quando mi disse di andare a casa sua a trovarlo perche stava male gli dissi di no perche non riuscivo a pensare di stare di fianco a qualcuno malato. Lui non capí e si arrabbió pure, ma nulla mi fece cambiare idea. Mi sento ancora in colpa per questo. Perche pur capendo che è un comportamento esagerato è più forte di me. Di qualsiasi cosa. Ma da cosa diavolo viene veramente? Io Non ne ho mai parlato e con nessuno. Perche so che nessuno capirebbe. E L’idea di essere giudicata o derisa per questa stupida cosa mi terrorizza. Non esiste proprio nessuna cura? E nemmeno qualche farmaco in grado di bloccare il vomito appena si ha qualche sintomo? 😛 sarebbe cosi bello.

  12. Betty
    Betty dice:

    🙁 Ciao a tutti sono nuova!..e vorrei non essere su questa pagina come non vorrei che ci foste nemmeno voi! Perché so che non vediamo niente di peggio..io non ce la faccio più vorrei trovare il mio punto debole, ciò che mi ha scatenato tutto questo inferno e dargli fine! Mi fa arrabbiare da morire sapere che FORSE 1 dottore su un milione sa di cosa parliamo!..
    Che la gente ne rida e non sa quanto dolore deridono o ingenuamente ignorano.
    anche io ho pensato molto alla morte, è orribile ma vero, e lo faccio ancora oggi.
    perché ogni anno è un pericolo! ogni giorno ogni momento!..Mi piacerebbe parlare ancora e ancora con voi..anche se non riusciamo a guarirci a vicenda x me sapere che potete capirmi è tantissimo!!
    a presto!

  13. 76Kala
    76Kala dice:

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  14. Isabel
    Isabel dice:

    Che sollievo sapere che non si è soli! Sarebbe bello se ci fosse modo di scriverci più spesso.
    Ho 29anni e da 3 (dall’ ultima violentissima influenza intestinale) sono emetofobica.
    Giro costantemente con un sacchetto nella borsa e mangio sempre meno. Non bevo piú alcolici e sono terrorizzata dal cenare con altre persone. Quando sono costretta a farlo, a cena con le amiche ordino piatti tristi e attribuisco le scelte alla gastrite (di cui realmente soffro)
    Trattandosi di un disturbo ansioso tendo a somatizzare con tanto gonfiore tra stomaco ed intestino ed ormai vivo in questo loop di terrore che è un cane che si morde la coda.
    Questo periodo è il peggiore. Fino ad aprile/maggio sono in pericolo costante.
    I mezzi pubblici sono un incubo, a volte faccio interi tragitti a piedi pur di evitare eventuali contagi.
    Ogni volta che sono in fase pre mestruale, ed ho i tipici fastidi del caso (nausea,vertigini) credo che sia arrivato il mio momento. Passo le notti in bianco o svegliandomi ogni ora.

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