Soffri di emetofobia? Stai zitto!

Non avevo nessuna intenzione di dare risalto in queste pagine ad alcuni eventi spiacevoli legati al nuovo Forum sull’emetofobia, ma il perpetrare di alcuni avvertimenti contro il nostro forum e sito, mi hanno fatto cambiare idea.

Come tutti quelli che frequantano sia il Forum che il Sito sull’Emetofobia sanno che lo staff del forum e del sito non sono psicologi, psichiatri o medici, ma sono semplicemente persone che soffrono o hanno sofferto di emetofobia e che ora hanno deciso di non nascondersi più dietro a scuse tipo “non mi va” o ” non ho fame” o “no, stasera non mi sento” o come facevo io che davo sempre la colpa al fegato (nonostante io soffra veramente di fegato), persone che hanno deciso di dire al mondo di essere emetofobiche senza aver paura di essere prese per pazze, persone che tutti i giorni vivono l’emetofobia imparando a conoscerla e ad accettarla e quindi pian piano a sconfiggerla soprattutto con l’aiuto dei dottori propositivi. Lo sanno perchè al momento dell’iscrizione hanno tacitamente dichiarato di aver letto il regolamento e di averlo accettato in ogni sua parte.

A quanto pare queste persone sono state invitate…anzi, siamo stati invitati a non parlare di emetofobia poichè tra di noi non ci sono scienziati specializzati nello studio di questa fobia.

Potrei in un certo senso essere anche d’accordo, ma non quando si parla di domini o di diritti di parola.

Andiamo per punti.

Noi siamo persone che da anni, chi addirittura da tutta la vita, soffrono di emetofobia. Molti psicologi non conoscono questa fobia, quindi abbiamo dovuto imparare a conoscerla noi stessi grazie alle nostre sole esperienze, molti di noi, tra cui io, non conoscevano nemmeno il nome e pensavano di essere gli unici pazzi ad aver paura di vomitare. Più o meno tutti quelli che hanno deciso di dire basta hanno digitato su google la fatidica key phrase “paura di vomitare” e tutti sono arrivati al forum sull’emetofobia (il vecchio intendo), e tutti quelli che sono arrivati in questo forum in tale modo, e mi ci rimetto in mezzo, hanno visto un mondo aprirsi, un mondo fatto di altre persone con la stessa strana paura, individui che si sono ritrovati a parlare di una cosa che prima li rendeva reietti, li isolava dalla “normalità” e che ora parlano tranquillamente di emetofobia, ne parlano per portare la propria esperienza e cercare di capire quanti ceppi ci sono dell’emetofobia, perchè l’emetofobia non è una sola anche se si accomuna in un unico terrore: il vomitare.

Ora, detto questo, per quale motivo dovremmo non parlarne? Perchè invece di portare la parola della scienza nel forum si cerca di farci cattiva pubblicità, di dire ai potenziali emetofobici di non parlare in forum o in siti? Fatemi capire, perchè non possiamo parlare tra di noi laddove abbiamo esplicitamente, clamorosamente espresso che non siamo medici e nè abbiamo mai consigliato di non andare dai medici?

Inoltre, perchè farlo in questo modo? Nel peggior metodo applicabile per potersi “pubblicizzare”? Non è cercando di affondare il “lavoro” altrui che si esalta il proprio operato e di certo non è cosa che dei medici, o chi per loro, dovrebbero fare in modo così inconcepibile.

Al di là di tutto, ritengo che il nostro “lavoro” non abbia il fine di guarire, ma di aiutare a capire e soprattutto per far parlare chi fino a ieri si è nascosto e si è vergognato di dire “ho paura di vomitare“.

Io, grazie al forum, in cui mi iscrissi come Kana_83, ho capito che vergognarmi di dire la verità quando sono a cena con amici e conoscenti e vedono che non mangio, non mi vergogno di dire “non mangio perchè sono emetofobia e l’emetofobia è la fobia (o paura) di vomitare“. Con questo non ho detto che per tutta la vità sarò emetofobica, ma che non ho vergogna, nel momento in cui ne parlo so che ci sono persone, anch’esse emetofobiche, che recependo il messaggio mi imitano e non si nascondono più dietro false scuse.

Che c’è di sbagliato in tutto questo? Che c’è che non possiamo fare se ne parliamo?

Invito tutti a parlare solo dopo aver riflettutto molto ma molto a lungo e non in termini di scienza ma di umanità.

Prima di leggere quelle frasi ero una delle prime a pubblicizzare nel migliore dei modi un dottore che una domenica sera mi aveva gentilemnte e protamente risposto ad una delirante mail sulla mia storia, aveva preso la mia fiducia in quel modo, rendendosi disponibile immediatamente ad ascoltare…adesso lo vedo agire in questo modo controproducente sia per lui che per noi (anche se di questo non sono sicura) e mi chiedo “perchè?”. Mi piacerebbe che lui rispondesse a questa domanda, come ha fatto quella domenica.

Alla prossima. 😉

7 commenti
  1. Emanuel Mian
    Emanuel Mian dice:

    Rispondo subito: voi vi confrontate e confortate nel sito.
    Ciò in apparenza può sembrare utile. Lo è per sentirsi
    meno soli. Ma quando la fobia è radicata non è questa la
    soluzione: il seguire consigli che non vengono da
    specialisti, ma bensì da altri malati, fa sì che il
    soggetto sia sempre più “vicino” alla malattia e lontano
    dalla soluzione. L’emetofia necessita di essere “attaccata”
    con le giuste “armi”, armi che un malato, purtroppo, non ha.
    Non è questione di denigrare il vostro lavoro: la mia è
    semplicemente consapevolezza data dall’esperienza in
    materia. Voi andate a tentativi, io e gli altri che si
    occupano di questa patologia, no. Non si guarisce con i
    forse. Non si rimanda un percorso corretto beandosi del
    fatto che non si è gli unici ad aver paura di vomitare. Il
    confronto, l’autoaiuto tra gruppi è positivo, ma non nel
    caso in cui questo ritardi il confronto con uno specialista
    vero e proprio. Voi non avete la presunzione di dire che
    fate scienza, io si.

    Dr. Emanuel Mian

  2. Cinzia Lacalamita
    Cinzia Lacalamita dice:

    Buongiorno,

    Non si preoccupi di quanto a suo avviso potrebbe essere controproducente per il dottore. Si preoccupi, piuttosto, esclusivamente di quanto potrebbe esserlo per lei o per le persone che sono afflitte da ematofobia e che di essa parlano in questo forum.
    L’articolo “incriminato” è stato scritto e da me diffuso (dopo lunghi confronti con il dottore), non per sminuire i vostri tentativi di fare il bene, ma per tutelare chi, a causa di questi tentativi, potrebbe finire col farsi ancora più male. Ogni paziente ha un suo vissuto e nessuno vieta che lo racconti. Ci sono però pazienti, che nell’ esprimere le proprie paure, ne aggiungono di nuove ad altri. Così facendo, la decisione di farsi curare in maniera seria viene pericolosamente rimandata. Parlare tra malati è in apparenza la strada più facile. Affrontare le proprie paure con chi può risolverle significa, invece, mettersi in gioco: del “compagno malato come noi” non si teme il giudizio, dello psicologo sì.
    Ora, le chiedo, lei ha trovato un professionista, che di domenica sera (e sottolineo di domenica sera), ha prestato attenzione a quella che lei stessa definisce una mail delirante: se la mail era davvero delirante, non le è sorto il dubbio che, forse, anche eventuali consigli dati a terzi potrebbero risultare tali? Sono certa della sua buona fede, ma purtroppo, l’emetofobia non si cura con i buoni propositi. Qualora avesse dubbi o perplessità, sarò lieta di confrontarmi con lei, se preferisce, anche al telefono.

    Cinzia Lacalamita

  3. impanikata
    impanikata dice:

    la mia vita si basa sulla paura di vomitare….non sono più quella di una volta vi prego aiutatemi

  4. patrizia
    patrizia dice:

    ho letto quello che vi siete scritti…non sono un medico ma sono un emetofobica cronica,la mia vita si è fermata,non vivo più…non mangio più…il vostro sito mi ha aiutata a capire che non sono la sola e sono contenta di aver trovato persone che non giudicano,non accusano ma capiscono anche soo restando in silenzio.
    purtroppo però tante cose che ha detto il dott. sono vere…su questo sito ho conosciuto un ragazzo,ci siamo scanbiati il num di telefono e all’inizio pensavo fosse un bene…mi capiva,mi ascoltava…le nostre telefonate duravano ore e ore ma si parlava solo di quello…sempre…fino a farmi addormentare con quel pensiero e afarmi sentire male.
    mi ha ggiunto paure che non avevo,perchè forse quando gli dicevo che io non temevo tante cose che invece temeva lui,mi diceva che allora facevo finta di essere malata anche se tante volte uscivo…mi faceva mettere paura su cose che ho sempre mangiato e a cui nondavo peso,insomma mi ha peggiorato la situazione e per farlo smettere di chiamarmi mi ci è voluto un sacco di tempo…io sono favorevole a questo sito e lo trovo di grande aiuto,ma è un aiuto in cui ci vuole chiudere…
    lunedi mi ricoverano al cetrodi disturbi dell’alimentazione,molti credono che io sia anoressica…spero di fargli capire che è il contrario…so che non ne uscirò mai,ma almeno ci sto provando,l’invito per tutti quelli che aprono la finestra su questo blog è quello di farsi curare ma veramente perchè non basta rifugiarsi fino a notte fonda a parlare con tutti voi come facevo io,è bello,confortante,ma non è la strada per guarire.
    insieme per vincere…non per arrendersi…ritroviamoci si…ma per raccontarci di come siamo stati bravi a non aver più paura di vomitare…me lo auguro e lo auguro a voi con tuuto il cuore,perchè io non sono invidiosa se qualcuno guarisce anzi è un modo per farmi capire che ce la possofare anche io ma tanti altri losono e pregano la tua fine come è successo a loro perchè quando stai male vorresti portarti dietro anche gli altri!
    auguri a tutti…forza e coraggio…insieme per vincere!patrizia

  5. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    Infatti il sito, il forum e il blog non servono per guarire, non lo abbiamo mai detto e mai lo diremo! Bisogna assolutamente chiarire questo concetto.

    E’ un luogo per parlare di esperienze non per accrescere altre paure, quel ragazzo risponde per le sue azioni, non possiamo prenderci noi la responsabilità di azioni che commettono i singoli.

    Prima di accusare il forum, bisogna vedere con quali convinzioni si entra nel forum, perchè noi non lo abbiamo aperto per guarire nessuno.

    Nel forum è scritto a chiare lettere, mi dispiace per la tua esperienza, ma purtroppo entrare con la convizione che parlare con chi ci capisce equivale a guarire è sbagliatissimo. 😉

  6. grazia
    grazia dice:

    la prego ,io vorrei che a questa richiesta di aiuto mi rispondesse il dott. Mian.sono la mamma di un bambino di 10 anni,che a seguito di un episodio di vomito accaduto due mesi fa manifesta una morbosa paura di vomitare.mi sono rivolta adun neuropsichiara della mia città bari ,il quale gli ha prescritto il levoprid.Siccome la paura accompagnata da pensieri negativi persistenti,è ancora presente il dott. gli ha prescritto il zoloft sol .Non ho ancor cominciato.Secondo lei è giusto seguire questo iter?

  7. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    Ciao Grazia, spero che il Dott Mian legga la tua richiesta d’aiuto e possa aiutarti al meglio. Intanto ti consiglio di contattarlo direttamente attraverso il suo sito. Ti auguro di risolvere presto questa situazione perché a quell’età è più giusto pensare a divertirsi che a prendere pasticche per scacciare pensieri negativi.

    Un grande in bocca al lupo, Pika. 😉

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