Figli di una fobia minore

Ok, è passato esattamente un mese e mezzo, quindi mi prendo il diritto di essere un bel po’ incazzata. E visto che ci sono, mi prendo anche la briga di farlo sapere a tutti.

Perché soffio e gonfio i peli?

Perché un mese e mezzo fa scrissi una email ad una nota rivista di salute, l’argomento era, ovviamente, l’Emetofobia.
Non mi aspettavo di venire ricontattata dal sua maestà il direttore, ma almeno di ricevere una risposta tipo “no, grazie, non compriamo nulla”.

Fin qui mi sarebbe andato anche bene, non rispondono, amen. La cosa che mi fa crescere i pidocchi nelle vene è che, per tutta risposta, nella rivista hanno trattato, per la miliardesima volta, l’argomento “aracnofobia”. E non è finita. Stavolta, superando se stessi, hanno parlato di…brontofobia!

Ok, calma, mi sono detta, calma e shampoo anti pidocchi. Qui ci deve essere una spiegazione, anche se il Dr House mi ha detto di non cercare troppi perché.

Allora ho formulato alcune possibili spiegazioni sui perché, nonostante i nostri sforzi, nessuno ci si incula (scusate il francesismo):

1) Puzziamo: magari pensando sempre al vomito finiamo per puzzare di vomito e quindi meglio evitarci.

2) E’ possibile vivere senza mangiare, ma è assolutamente, categoricamente, ma mancoadillooapensallo impossibile vivere con la paura dei ragni e dei tuoni.

3) L’etimologia della parola “vomito” non ha un origine mitica: voglio dire, Aracne suscitava le invidie di Atena, il vomito di chi può suscitare le invidie? Forse di chi è costretto a passare dal sedere invece che dalla bocca, quando decide di uscire dal nostro corpo. Ma fermate lì.

4) Siamo troppo coerenti con al nostra fobia: se diciamo che ci fa paura mangiare fuori, non mangiamo fuori. A differenza di alcune riviste che parlano di anoressia puntando i mouse contro tv e internet,  poi sfogli due pagine e ti sbattono in faccia il somatoline per dimagrire mentre ti abbronzi, con una modella che sembra appena uscita da una scatola di spaghetti numero 3 (tette, culo e cosce).

5) Non abbiamo nessun amico Freud con noi: è vero, il nostro forum è sostenuto da numero 0 specialisti della materia.

O forse, e credo che questa sia la spiegazione più logica, si può avere paura di un ragno che è un entità al di fuori di noi; di volare, cosa innaturale per un uomo; di un temporale che fin dalla preistoria ha sempre terrorizzato esseri umani e animali.. ma del vomito? Il vomito è qualcosa che non può spaventare… come si dice? Ah, sì, è una cosa naturale e come tale va accetata.

Anche la morte è naturale, eppure quando si dice “ho paura di morire” nessuno ti risponde “ti fai troppe seghe mentali, che ci mangiamo stasera?”.

Credo che sui siti di alcune riviste di salute, e su quelli degli psicologi da banco del pesce, ci starebbe bene la pecettina che molte persone attaccano al campanello della porta di casa, solo che al posto della vergine Maria sognante potrebbero metterci un camionista tedesco che vomita la colazione.

4 commenti
  1. jody casini
    jody casini dice:

    hai ragione, a noi non ci caga nessuno anzi ci prendono proprio per le mele dottori compresi. personalemtne ho mandato a cagare la mia psichiatra che detto tra noi con i suoi farmaci mi ha rovinato di più. nessuno o pochi possono capire l’ansia che ci procura questa fobia, solo chi la prova puo’ capire davvero.
    il lato più brutto della faccenda? e che siamo davvero solo contro tutti. mentre il povero claustrofobo tutti a dirgli poverino, noi siamo solo pazzi.

  2. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    In questi giorni il mio lato carogna sta crescendo a dismisura. Questa storia cambierà, mi sono stufata di essere presa per pazza da gente che ammette lo stupro e l’omicidio come colpe della società, e le paure e le ansie e il panico come roba da matti!

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