Viaggi: questi sconosciuti

Scritto da: Pikadilly | In: Emetofobia | commenti Commenti (5)
8
Aug
2009

In tempo di vacanze e di spiagge che profumano di Bilboa Carrot e panini con le cotiche, mi viene sempre una certa inquietudine.

Vivo sul mare, quindi tanti problemi su dove andare in vacanza non me li faccio. A dirla tutta, non me li sarei potuta fare comunque. I problemi su dove andare in vacanza li lascio A) a chi ha i soldi per andare in vacanza, B) a chi mangia fuori casa senza farsi prendere dalla sindrome dell’”oddio, mo vomito”.

Niente vacanze. Mai, mai nella vita.
C’è chi mi ha chiesto se fosse vero, se veramente io non sono mai andata in vacanza: è vero, tristemente vero.
E’ vero anche che odio profondamente la vita del turista, ma è anche vero che non ho scelta di fare o non fare la turista: niente vacanza, quindi niente vacanza da turista.

Purtroppo faccio parte di quella cerchia ristretta di persone che sono emetofobiche tutto l’anno e non solo quando c’è da andare a scuola o a lavorare, quindi anche in piene holidays ho i miei giramenti di fobia e non vado né a Capracotta né alle Hawaii ad agitare le chiappe insieme ai ballerini autoctoni.

E lo ammetto, mi manca questa possibilità di scelta.

Qualche tempo fa, dopo un’esternazione simile, mi vennero rivolte testuali parole: “il vero viaggio è quello che fai dentro te stessa”.

Mi sono sempre domandata una cosa: ma queste frasi da dove vengono tirate fuori, dalla “Psicologia secondo Giovanni Rana”?

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