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	<title>Emetofobia - Blog sull&#039;emetofobia - Paura di vomitare &#187; possibilità di curarsi</title>
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	<description>Blog sull&#039;emetofobia</description>
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		<title>Addio o arrivederci, Dr House?</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Jan 2010 16:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Società]]></category>
		<category><![CDATA[Dr House]]></category>
		<category><![CDATA[possibilità di curarsi]]></category>

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		<description><![CDATA[Lo stato d&#8217;animo con cui scrivo questo post oscilla tra l&#8217;imbestialito e l&#8217;incarognito. Non so nemmeno io definire che sensazioni provo in questo momento, ma una cosa è certa: qualcuno si pentirà di avermi messo i bastoni tra le ruote per 26 anni consecutivi.
Potrò sembrare iperpolemica, infantile, ignorante, come volete, non importa. Non più, ormai.
La [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo stato d&#8217;animo con cui scrivo questo post oscilla tra l&#8217;imbestialito e l&#8217;incarognito. Non so nemmeno io definire che sensazioni provo in questo momento, ma una cosa è certa: qualcuno si pentirà di avermi messo i bastoni tra le ruote per 26 anni consecutivi.</p>
<p>Potrò sembrare iperpolemica, infantile, ignorante, come volete, non importa. Non più, ormai.</p>
<p>La diplomazia con la quale ho cercato di scrivere fino a questo momento ha sempre indorato la realtà che vivo giorno per giorno a causa dell&#8217;emetofobia, ma sopratutto a causa dell&#8217;emetofobia applicata alla società di perbenisti del cazzo che danno la possibilità ad un&#8217;assassina come Erika De Nardo di studiare e a me un calcio in culo solo perché sto male e perché, quando mia madre era su una sedia a rotelle, non l&#8217;ho accoltellata o soffocata nella vasca.</p>
<p><strong>Sono talmente indignata che l&#8217;emetofobia non mi fa più schifo di questa società di ipocriti perbenisti e santocchi che vanno ad Haiti a fare gli eroi, fottendosene del vicino di casa che sta moralmente e fisicamente crollando!! (E non leggetela come se stessi dicendo che gli haitiani devono schiattare sotto i massi.)<br />
</strong></p>
<p><strong>Il prossimo venerdì dirò un addio/arrivederci al Dr House perché non posso più permettermi di pagarlo</strong>. Va bene. No, davvero, va bene.  Mi rendo perfettamente conto di non far parte di quella cricca di criminali da salvare, semplicemente perché io non sono una criminale. Basta saperlo, no? Io lo so: non ho alcun diritto di guarire dall&#8217;emetofobia. Non è difficile da capire.<br />
<span id="more-912"></span></p>
<p>Tra me e una che ha ucciso mezza famiglia, ha più diritto lei. Sì, perché è lei quella che deve essere riabilitata, non io. Io non ho il diritto di tenermi il mio spremipsiche, non ce l&#8217;ho perché non ho fatto niente di eclatante come giocare a freccette con il corpo di mia madre. E potevo farlo, sapete. Potevo, sì. Mia madre, in fondo, non poteva e non può difendersi:  ha un braccio completamente paralizzato e, pensate un po&#8217;, le han dato solo il 50% di invalidità. No, voglio dire, 50% di invadilità, mentre ti danno il 70% solo se non riesci a pulirti il sedere da solo perché ti manca una falange al mignolo della mano sinistra. Ma adesso questo non c&#8217;entra, anche se contribuisce pesantemente ad accrescere il mio status incarognitus.</p>
<p>L&#8217;emetofobia non è fisica, eh no, non essendo una &#8220;malattia&#8221; fisica non comporta mancanze sulla quotidianità. Ne siamo sicuri sicuri sicuri? Loro sì, loro, le ASL, che dispensano pensioni come se fossero volantini, sono convinti di sì. Se parliamo di anoressia la storia cambia. Voglio dire, l&#8217;anoressia ne ha fatti di morti. L&#8217;emetofobia ancora no, forse. Dico forse perché, visto che non se ne parla, non possiamo sapere chi è morto a causa della paura di vomitare. Non lo sapremo mai, se continua così.<br />
Insomma, chi ha fobie e attacchi di panico si attacca. Sono pippe.</p>
<p><strong>L&#8217;emetofobia è una pippa e in quanto pippa si cura da sola. Giustamente, lo dico anche io.</strong></p>
<p>Bene, curerò la mia pippa da sola, con le mie forze, sbagliando, cadendo, rialzandomi, disperandomi, pensando anche a farla finita,  supererò questa ennesima riprova che in Italia <strong>vince chi fugge e non chi affronta. Vince chi sceglie di rovinarsi la vita, non chi non ha avuto possibilità di scelta.<br />
</strong><br />
Dovevo capirlo alle elementari, quando io ero la bastarda che non aveva il padre; o alle superiori, quando la professoressa mi interrogò anche se le avevo appena comunicato che mia madre era in ospedale con quello che noi credevamo fosse un ictus. <strong>Errore mio, dovevo capirlo allora. Adesso pago le conseguenze di una mia irrimediabile svista: l&#8217;aver creduto che qualcosa sarebbe cambiato, che non poteva continuare così, che non si poteva premiare il cattivo a sfavore del buono. E invece&#8230;così è.</strong></p>
<p>Ma arriverà il giorno in cui questo cambierà e agli assassini non verrà concesso nient&#8217;altro che pane bagnato e la speranza vaga di uscire di galera, e a chi sta male la possibilità di curarsi senza sentirsi dire che se sta male la colpa è sua e quindi se la deve vedere da solo.</p>
<p><strong>E se pensate che questo discorso valga solo per me, povera emetofobica sfigata, vi sbagliate. Vi sbagliate di grosso.</strong></p>
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