Marketing in analisi
Lo ricordo come se fosse ieri. Ricordo l’odore, la forma, la consistenza, il numero di pagine, la copertina, il prezzo, il font usato per scrivere testi e titoli, ricordo tutto di quel libro, ma non il titolo.
Capita.
Comunque, parlo del mio primissimo libro sul Marketing. Be’, non proprio mio, in verità era della biblioteca, ma per venti giorni è stato il mio tesssorooo.
Dopo averlo letto e imparato, credevo di essere venuta a conoscenza dell’ubicazione esatta del Santo Graal. Mi sentivo pronta per diventare una vera donna di marketing, una di quelle che a fine giornata buttano i documenti nel cestino e montano sulle moto per correre a brindare con l’aperol. Ecco, mi sentivo esattamente così.
Per circa un anno ho vissuto con la granitica convinzione che, grazie al marketing, avrei avuto un’esistenza lavorativa più ordinata e di sicuro successo: cazzata.
Purtroppo, essendo venuta al mondo senza una precisa analisi di mercato dietro, era inevitabile avere un carattere poco incline a sviscerare punti di forza, debolezze, opportunità e minacce davanti alle più gravose decisioni, quali “con o senza ali?”, “croccantini di pollo o salmone?”.
Così ho archiviato i libri e ho continuato a vivere d’istinto.
Ecco perché sono senza lavoro.
Leggi tutto






