Istinto free

Scritto da: Pikadilly | In: Emetofobia | commenti Commenti (10)
4
Apr
2011

Sottotitolo: libera la bestia che in te.

Oddio, sembra lo slogan di una pubblicità anni ’80 o il classico titolo di un libro per depressi a vita.
Evvabbe’, passatemelo, l’argomento in fondo non si dissocia tanto dalle baccalate scritte in quei libri, l’unica differenza è che dopo aver letto questo post non vi si creerà intorno un’aura di santità, al massimo avrete finalmente un motivo per non leggermi più. :D

Be’, l’argomento si è capito: l’istinto, quella robina che ti fa correre più veloce di Bolt se ti trovi davanti un leone, un Godzilla o una qualsiasi suocera rompiballs. Ovviamente non è solo questo, spiegare cosa sia in realtà l’istinto non è facile, perché fa parte di quei retaggi animaleschi che ci trasciniamo da quando penzolavamo dagli alberi e litigavamo con i vicini di ramo per una banana.

Il mio fedelissimo dizionario mignon lo spiega cosi:
Disposizione naturale, impulso.

Definizione stitica, ma sostanzialmente esatta.

Con il tempo, l’essere umano ha sentito l’esigenza di tradurre la parola “istinto” con la meno animala parola “cuore”, molto probabilmente spaventato dall’idea di essere anche lui una bestia con degli impulsi naturali.

Che sei matto?Noi siamo macchine con una coscienza, abbiamo smesso di strapparci la pelle per una poco costosa banana. Eh.
Già, solo che adesso lo facciamo per il petrolio, per la iolanda e per una svariata gamma di banane travestite da altro.

Abbiamo tradotto la parola, abbiamo perso la pelliccia, i canini e la coda di dietro si sono rattrappiti, ma la sostanza non cambia: siamo bestie istintive che però tentano di smorzare l’istinto. Riuscendoci tanto quanto io riesco a risolvere un’equazione matematica senza farmi saltare tutte le sinapsi, aggiungerei. :D
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