Questione di carattere
Manca poco all’entrata ufficiale dell’autunno, ma vedo che le foglie sono giunte al pensionamento, ergo l’estate è quasi finita.
Mi dispiace.
Sì, come quando la Lazio perde.
Con l’arrivo dell’autunno, capitombolano sulle nostre capocce le tanto temute influenze di stagione e soprattutto lei, la Bin Laden del fondamentalismo emetofobico: l’influenza intestinale.
In questo periodo si parla tanto di febbre suina; ogni giorno i tg allarmano la popolazione annunciando nuovi contagi, nuovi morti, morti vivi, vivi morti, vaccini e contro vaccini e intanto, mentre al supermercato le casalinghe si mettono una mano sulla bocca quando passano davanti alle confezioni di Suillo, gli emetofobici aizzano l’attenzione contro il basso ventre, alla spasmodica ricerca del sintomo sordo.
“Oddio, ieri sera dopo aver mangiato un silos di cozze e ostriche pescate nel porto di Genova, ho sentito un leggero tumulto allo stomaco: avrò preso l’influenza intestinale?”
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