Non è assurda

Scritto da: Pikadilly | In: Emetofobia | commenti Commenti (4)
8
Jul
2010

Sarà il caldo o la crisi tricotica dovuta alla secchezza di stagione, non so, sarà questo o quello, ma una cosa ha cominciato a ballarmi sui nervi, l’espressione “L’Emetofobia è una paura assurda“.

Ogni volta che leggo questa frase mi viene da dire “Assurdo sarai tu”, come se ritenessi l’Emetofobia qualcosa da difendere, invece che da combattere.
E sapete una cosa? E’ così, va difesa perché l’Emetofobia è una cosa seria, serissima, chiamarla “assurda” è come dire che la nostra sofferenza è stata sprecata per qualcosa alla quale dare anche solo due minuti d’attenzione è troppo, semplicemente perché è assurda.

In un libro, del quale non ricordo niente se non questo pensiero, ho letto che dire ad un bambino “E’ semplice” quando sta facendo una cosa che a lui risulta difficile, equivale a dirgli “Sei un incapace”, perché la cosa da fare è semplice, quindi è lui a non essere adatto. Insomma, lui lo introietta come una sua mancanza.

Ecco, per me vale la stessa cosa quando si parla di Emetofobia. Come non è una semplice pippa, non è nemmeno una cosa assurda.
Il limitare il tutto ad “é assurda” serve a crearsi altri problemi, perché ci si colpevolizza di non essere all’altezza di superare un’assurdità del genere, come il bambino che non riesce a fare la cosa “semplice”.

Non bisogna stare attenti a tutto quello che si dice, se no parlare diventa una cambogia, però penso sia quasi un obbligo fare attenzione a come si usano certe espressioni quando abbiamo di fronte o dentro di noi qualcuno che ha un determinato tipo di sofferenza.

La sofferenza non è mai assurda.

Torna Su