Ascoltare non è difficile
Certe volte mi chiedo se le persone che ho davanti mi ascoltano o stanno solo aspettando il loro turno per parlare.
Ci metto pochi istanti a capire, mi basta ascoltare con gli occhi le urla del loro corpo.
Così smetto di parlare e aspetto. Non molto, a dir la verità. Perché non si prendono nemmeno il tempo di elaborare le informazioni che ho inviato loro, che già hanno buttato sul piatto la risposta. Così, come una scala reale.
Ben sopporto le frasi di rito (“pippe mentali”, “ti passerà con il tempo”, “pensa ai bambini africani”, “al tempo mio mangiavamo pane e cipolla”, “sì, anche io ho paura dei ragni, ma mica smetto di uscire”, “hai capito il bastardo che ha fatto? Mi ha detto che stava male e invece era in giro con gli amici, ma mo me vendico, altro che”), ciò che non riesco più a sopportare è la “soluzione accomodante” spacciata per la grande risoluzione del problema.
Roba che farebbe sembrare Freud il consulente psicologico di Paperopoli.
Prima rispondevo a tono, ora aspetto che finiscano di parlare, ci rifletto su e non dico nient’altro. Perché? Perché la loro soluzione è talmente chiara e semplice che non lascia spazio a controrisposte.
A: “Ho paura di vomitare, per questo evito di mangiare fuori. Se succede a casa, amen. Se succede fuori, oddio!!”
B: “Per superarla devi mangiare ed uscire”
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Alle volte parlare fa più male che tacere
E’ capitato a tutti di sentirsi dire “se non ne parli non supererai mai il tuo problema”, poi ne parli e ti ritrovi a doverlo spiegare alle stesse persone venti, trenta, cento volte sapendo che tanto non si sforzano nemmeno di capire che tu NON odi il cibo. Qualche post più in là io stessa ho detto che siamo noi, eh sì, a dover comprendere che non tutti possono capire fino in fondo la questione emetofobia, semplicemente perchè inconsciamente allontanano uno spauracchio al quale è difficile credere, però mi rendo anche conto che da parte di chi soffre di questa fobia la comprensione ad un certo punto si esaurisce e nascono reticenze che allontanano le persone.





