Pikadelliscamente corretta
Due giorni fa, il mio blog è stato investito da commenti biliosi riguardanti lo sfogo avuto dopo essermi resa conto di non poter più andare dal Dr House.
In quel post parlavo sostanzialmente di scelte e di riabilitazioni immeritate. Per quanto fosse uno sfogo dettato dal momento, non rimangio nulla di ciò che ho scritto, semplicemente perché io non sono politicamente corretta.
Del politicamente corretto ne faccio straccio da spolvero.
Da quando ho cominciato a frequentare il forum sull’emetofobia ho sempre cercato di non cadere nella latrina delle generalizzazioni. Ho analizzato e riflettuto su tutto quello che dicevo perché mi rendevo conto di non parlare solo con due persone, ma con centinaia di menti possibilmente fertili che, nel cercare una “cura” alla loro emetofobia, potevano prendere ciò che scrivevo come verità assolute. Ho castrato commentatori del blog e utenti del forum sull’emetofobia, redarguendoli ogni volta che se ne uscivano con consigli, nomi di medicinali o terapie fai da te.
Non ho mai consigliato cure o metodi anti-vomito, non ho mai esplicitamente parlato di ciò che facevo con il Dr House, ho sempre dichiarato graniticamente che questo spazio non è un luogo per curarsi dall’emetofobia né per cercare soldati da far combattere nella lotta contro il nemico vomito, rendendo SEMPRE ben chiaro il concetto che la paura di vomitare non è un nemico, bensì un prezioso campanello d’allarme che va ascoltato, non zittito con farmaci autoprescritti e terapie da supermercato.
Eppure, nonostante tutto, non solo ho ricevuto un paio di mail che reputo a dir poco vergognose nelle quali mi si dice che questo blog dovrebbe chiudere perché infetta la mente di chi cerca una soluzione al problema, ma anche commenti volti a dimostrare una mia incapacità a considerare come “sofferenza” determinate realtà.
Con tutta la sincerità di questo mondo: andate. A. Fanculo.
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