Rianimazione

Scritto da: Pikadilly | In: Status | commenti Commenti (5)
9
Apr
2010

Certe volte non riesco a ironizzare sulla relazione tra me e l’Emetofobia.
Lei mi ha strappato dalle mani i vent’anni, come se fossero giocattoli troppo pericolosi per me.

Non posso fare a meno di chiedermi dove sarei ora se io e lei non ci fossimo incontrate quel pomeriggio di Maggio.
Cosa sarei? Chi sarei? Avrei una laurea? Un’agenda piena di pranzi e cene di lavoro? Sarei la mocciosa che ho lasciato 9 anni fa insieme alla tranquillità di mangiare?

Quando queste domande battono i piedi per avere risposta, io mi sento profondamente responsabile, perché le ho generate io, in fondo. Non ho scelto l’Emetofobia, questo no, ma forse non sto facendo abbastanza per salutarla.

Sono così stanca di rianimare la mia vita.

Passano gli anni e comincio a rendermi conto di aver trascorso tutta l’esistenza cercando di farmi respirare. Mi chiedo se io abbia mai respirato, anche solo un secondo, senza cominciare a tossire e a sputare problemi ovunque.

Non lo so.
Vorrei solo dedicare alla vita un po’ del tempo che dedico cercando di riprendermela.
Forse quando morirò sarò orgogliosa di me o forse il mio letto sarà pieno di piccoli rimpianti che mi pizzicheranno la pelle impedendomi di morire serenamente.

Da piccola sognavo tutt’altro per me. In verità anche adesso, ma adesso il futuro mi spaventa.

Dovrò tornare ad ironizzare sulla relazione tra me e l’Emetofobia, se no rischio di mandarmi a fanculo. Ora non ho proprio la forza di sedare le risse intestine tra la me incazzata e la me rassegnata.

Solo adesso mi accorgo della presenza di foglie sulle dita degli alberi.

Anche gli alberi si rianimano ogni anno.



Questo Post è stato scritto da:
Pikadilly

Soffro di Emetofobia da quando avevo 17 anni. I primi 8 anni li ho passati credendomi pazza e fuori dal mondo, poi ho scoperto che la mia paura aveva un nome, uno di quelli seri, uno di quelli che non puoi dire "E' una pippa mentale". ;)

5 Commenti

  1. #1
    Commento di: Roberta Volpi
    Data: 09 Apr, 2010 Ore: 18:30

    Ciao Francesca,
    leggo quanto scritto e mi immergo in una profonda e triste riflessione. Non posso dire nulla in quanto, scusa l’ignoranza, prendo conoscenza adesso di questo disturbo grazie al tuo blog, ma mi sento di sostenere quello che dici riguardo l’autoironia. Ovvero, mettersi in gioco e cercare di non affondare.
    Tra l’altro, sei dotata di grande talento; ce la farai a superare questa prova continua.
    Ciao, Roby

  2. #2
    Commento di: Pikadilly
    Data: 09 Apr, 2010 Ore: 21:00

    Ciao Roberta,
    sai, quando a commentare un post in questo blog è una persona che non soffre di emetofobia, mi viene sempre un gran sorriso, perché vuol dire che sono riuscita ad esprimermi in maniera comprensibile pur parlando di emetofobia. ;)

    Io amo molto Guareschi, da lui ho imparato tante cose, una tra tutte? Ironizzare sulla vita e sul dolore. E’ praticamente l’unico modo che ho per non cadere nella pozza del vittimismo. ;)

    Ti rigrazio per avermi dedicato una parola così importante come “talento”, anche se devo ammettere che per me è un vestito davvero troppo grande. ;)

    Grazie di nuovo, un abbraccione.

    Fran

  3. #3
    Commento di: Roberta Volpi
    Data: 09 Apr, 2010 Ore: 21:17

    Beh, posso dirti che ti leggo da un po’, sia su facebook, su Galassia Arte che sul tuo blog (sia quello personale che quello di civitavecchia) e se ti dico che hai talento è perchè credo davvero che tu ne abbia. Riesci a scrivere in un modo diretto e senza troppi convenevoli quello che pensi, in maniera sempre moltospiritosa; ci vorrebbero più scrittori (anche se so che non ti definisci tale) di questo genere in italia.
    Quindi ti auguro una brillante carriera nel campo a te più caro e di guarire, se possibile, da questo brutto fastidio.
    Ciao, Rob.

  4. #4
    Commento di: Pikadilly
    Data: 10 Apr, 2010 Ore: 16:23

    Non so veramente come rispondere. Mi rende estremamente felice leggere di essere letta (ehm, ecco perché non mi definisco scrittrice). :D

    Ti ringrazio tanto. Spero di riuscire a migliorare i miei segnali di fumo verso il mondo esterno. ;)

    Credo che per me sia più facile uscire dall’emetofobia che diventare scrittrice. In effetti mi concentro molto sull’obiettivo numero 1. ;)

    Grazie di nuovo, veramente. ;)

  5. #5
    Commento di: Roberta Volpi
    Data: 10 Apr, 2010 Ore: 23:29

    Figurati, è sempre un piacere. :)

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