Radio Mesorottale e aperitivi

Scritto da: Pikadilly | In: Status | commenti Commenti (7)
19
May
2010

Ultimamente sono costantemente sintonizzata su Radio Mesorottale.
Non mi va bene mai niente. Tutto fa schifo.
Non so scrivere. Non so fare il mio lavoro. Non so parlare.
Mi prenderei a elencotelefonicate sulle giunture quando vado in’overdose di vittimismo.
Eppure, anche con l’occhio ripulito dai residui di autocommiserazione, riesco a vedere che in quel vittimismo qualcosa di vero c’è.

E mi imbisontisco di più.

La lagna della settimana si chiama Aperitivo.

“Per colpa dell’emtofobia, non ho mai preso un aperitivo.”

Sì, soprattutto perché sono astemia. Il punto non è questo (alla fine posso prendere la parola aperitivo e applicarla ad un non-aperitivo), il punto è che io  sento di non poter scegliere. E’ NO e basta. Non c’è un potrei, ma non voglio. E’ no. Fine della discussione.

Prima di Natale sono andata con i residui di amici in un locale dove sono soliti fare gli happy hour (quello che a Milano è roba da paleolitico, qui diventa faccenda futuristica): loro mangiavano, io guardavo. Loro bevevano, io guardavo. Loro rimangiavano, io guardavo. Loro ribevevano, io guardavo. E così, random, per tutta la sera.
Mi sono divertita perché ormai sono abituata al “Ionograzie”, ma ho promesso a me stessa di non farlo mai più, semplicemente perché mi fa male.

Lo ammetto. Mi fa male sapere che potrei, ma non posso, che vorrei, ma non voglio, che dovrei, ma non devo.

Toccando anche solo la coda a questi pensieri sento tutta la mia voglia di tornare da House, il mio bisogno di tornare da lui.

Prima che lo incontrassi, la frase più gettonata era: “Se vuoi uscire dall’emetofobia, devi farti aiutare”.
Ora che l’aiuto l’ho trovato, ma è un aiuto pagato (giustamente), la frase che straborda dalla bocca di tutti è: “Devi aiutarti da sola/la forza è dentro di te/solo tu puoi/ti servono scopi/devi contare solo sulle tue forze”, e giù con esempi da terzo mondo tipo: “I bambini dell’Africa/il tumorato sotto casa mia/il disabile che non può fare le scale…”

Come se io battessi i piedi senza rendermi conto che c’è chi sta peggio, ma saperlo non risolve niente né a me né a loro.

Quando nell’aria fumeggia la sensazione che qualcuno sta per chiedere qualcosa, che sia anche solo attenzione al problema, è logico che quello dell’autoaiuto è il consiglio più elargito, mentre l’esempio da terzo mondo serve per farti sentire una che sta pretendendo la vita di Paris Hilton.
Molti hanno un concetto agghiacciante della terapia: il paziente che legge Cosmopolitan mentre il dottore gli ripulisce il cervello con un aspirafoglie. O magari, quando questa terapia non può avere luogo per motivi XYEuro, il paziente si spiaggia sul divano ad aspettare che il problema si stufi di lui.

Basta poco per sentirsi il Freud denoiartri: spadelli una frase fatta è stop, il mondo sembra girare anche meglio di prima.

Ma anche no.

Che poi l’autoaiuto viene disturbato da persone che andrebbero nel panico solo se la loro marca di carta igienica cambia grafica al rotolo, eh, non persone dalle quali si può prendere esempio o qualche tipo di spunto sul come vivere bene con se stessi.

Se a loro bastano queste frasi ricalcate 1.000.000.000 di volte per far combaciare i mattoncini della loro esistenza, allora posso solo invidiarli. Io non ci riesco, ho bisogno di altro.

Ho bisogno di trovare l’incastro giusto dove posso sedermi e rilassarmi senza paura di vedere tutta la baracca crollarmi sulla testa.
Ma anche semplicemente di bere un aperitivo-non-aperitivo fuori con gli amici, perché allora significherebbe che qualcosa è cambiato e da lì io posso far ripartire tutto l’impianto.



Questo Post è stato scritto da:
Pikadilly

Soffro di Emetofobia da quando avevo 17 anni. I primi 8 anni li ho passati credendomi pazza e fuori dal mondo, poi ho scoperto che la mia paura aveva un nome, uno di quelli seri, uno di quelli che non puoi dire "E' una pippa mentale". ;)

7 Commenti

  1. #1
    Commento di: Angelica
    Data: 19 May, 2010 Ore: 19:38

    L’unico augurio che ti possa fare è che tu abbia abbastanza lavoro da potere tornare da House :) un abbraccio

  2. #2
    Commento di: Pikadilly
    Data: 20 May, 2010 Ore: 11:44

    Credo che io debba ubriacarmi di pazienza.
    Ma ti rendi conto? A 26 si dovrebbe pensare solo a lavoro, ragazzi e discoteche. Io, invece, non faccio altro che pensare a come tornare da House. :(

    Vabbe’, ma c’è di peggio. :D :D

    Un bacione, @Angelica. ;)

  3. #3
    Commento di: Angelica
    Data: 21 May, 2010 Ore: 00:13

    Un grandissimo bacio anche a te! ;) Coraggio!
    Certe volte non essere come le 26enni che ci sono in giro non è poi così negativo ;) :D ciao bella!

  4. #4
    Commento di: Pikadilly
    Data: 21 May, 2010 Ore: 12:12

    Ah, su quello hai ragione. Sento certe ragazze, ma anche over 26 anni, che quando aprono bocca ti fanno seriamente chiedere da quale albero sono scese. :D

  5. #5
    Commento di: Vera
    Data: 21 May, 2010 Ore: 12:15

    Ciao Pika,leggo spesso questo blog e anche se non soffro di emetofobia,devo farti i miei complimenti. Scrivi benissimo.
    Credo che tu sia una delle poche che riesce a far capire certi stati d’animo a chi non li ha mai passati.Brava.

  6. #6
    Commento di: Lala
    Data: 25 May, 2010 Ore: 14:21

    Ciao!
    Ti capisco benissimo, ora ti dico cosa faccio nei casi in cui quella cosa mi spaventa.
    Io vado a farla, però magari in un momento in cui non c’è nessuno e insieme al mio ragazzo o ad un’amica insomma la persona che mi capisce di più e che è più disposta ad aiutarmi….e poi magari scappo subito a casa o faccio quello che mi aiuta a superare la cosa nel modo migliore! e poi magari scoprò che io la posso fare benissimo..ma che avevo solo paura…

    Insomma potresti fare un’aperitivo in un giorno inutile della settimana…insieme al tuo ragazzo e poi tornare subito a casa a mangiare il brioschi!!!ahahahah

    è solo un suggerimento….spero che anche tu potrai fare gli aperitivi prima o poi!!:D
    Bacio!

  7. #7
    Commento di: Pikadilly
    Data: 27 May, 2010 Ore: 17:01

    @Vera
    Grazie mille, è un bellissimo complimento, il tuo. :D

    @Lala
    Credo che per me ancora sia presto, lo dico sinceramente e coscienziosamente. ;)

Lascia un commento

Puoi usare i tag: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Avvertimenti commentiI commenti non devono contenere offese personali, psicoanalisi non richieste o informazioni su metodi "fai da te" per uscire dall'Emetofobia. Leggere il discalimer completo

Torna Su