Per paura e basta

Scritto da: Pikadilly | In: Status | commenti Commenti (7)
12
Oct
2011

Sto camminando intorno a questo blog. Ogni tanto cerco di scrivere qualcosa, poi d’impulso cestino tutto.
“Tanto non mi capiranno”, mi dico, “Tanto non riesco a farmi capire”, correggo.

No, non dai “normali”, dagli altri, dai miei “colleghi” di emetorogna. Ogni giorno li ascolto e li leggo, eppure sono così lontana, lontana dalle loro paure, che poi sono anche le mie, dalle loro vite, che non sembrano minimamente somigliare alla mia.

Non riesco a raccontarli come vorrebbero, non riesco a supportarli, non riesco ad acchiapparli, non riesco ad interessarli, riesco solo a scavare buche profonde cui far cadere anche i minimi punti in comune, perché pure in questo contesto, apparentemente alla mia portata, mi vedo quasi come un’infiltrata.

Da dove parlo? Da che punto del percorso sto scrivendo? Dall’uscita? Dall’entrata? Nessuna delle due: sto in mezzo tra due parti dello stesso campo, come è sempre stato in tutti i casi della mia vita. In mezzo, troppo avanti per chi ha conosciuto l’Emetofobia da poco, troppo indietro per chi ne è uscito, odiosamente logica e pignola per chi brucia nel nucleo del problema e si concede raggi di irrazionalità.

Sempre un secondo fuori. Diversa perché diverso è il modo di far girare il mio mondo, meccanico, programmato.
Dovrei spegnere le macchine e lasciarlo ballare da solo, come vuole la natura, perché la natura sa da sempre come far girare i pianeti. Forse riuscirei a sentirmi un mondo tra gli altri, diversi nella composizione, ma simili almeno per forma e rotazione.

E non mi stupisco se ogni tanto mi becco a desiderare di provare una paura priva di ragionamenti. Così, per paura. Per paura e basta.



Questo Post è stato scritto da:
Pikadilly

Soffro di Emetofobia da quando avevo 17 anni. I primi 8 anni li ho passati credendomi pazza e fuori dal mondo, poi ho scoperto che la mia paura aveva un nome, uno di quelli seri, uno di quelli che non puoi dire "E' una pippa mentale". ;)

7 Commenti

  1. #1
    Commento di: Arakne
    Data: 12 Oct, 2011 Ore: 17:04

    Il paradosso della fobia… Più vogliamo allontanarcene, più ci ritroviamo invischiate in essa. Siamo mosche in una enorme ragnatela viscosa

  2. #2
    Commento di: Pikadilly
    Data: 12 Oct, 2011 Ore: 17:08

    @ Arakne
    Già, e in questo caso c’è anche un problema di comunicazione tra me e il resto di questo sistema poco solare, ma molto rognoso. -__-

  3. #3
    Commento di: Arakne
    Data: 12 Oct, 2011 Ore: 17:13
  4. #4
    Commento di: stefitiz
    Data: 12 Oct, 2011 Ore: 21:02

    non capisco dove sta il tuo problema. secondo me tu devi scrivere, se ne hai voglia, quel che senti, che ti senti, di come ti senti, senza pensare ad altro. Visto che il percorso dell’emetofobia, qui parlo da esterno al problema, ha le sue fasi, come hai puntualizzato tu, ci sarà chi capisce di più chi meno e chi non capirà. ma questo sia tra i normali e tra i colleghi. Punto. a te non dovrebbe interessare più di tanto il pensiero di questo o quello inteso come lo intendi tu. E non penso tu debba supportare nessuno, a parte te stessa. ciao

  5. #5
    Commento di: Pikadilly
    Data: 12 Oct, 2011 Ore: 21:42

    @ stefitiz

    Hai ragione, ma vediamola così: se non riesco a comunicare con chi vive il mio stesso problema, ho paura di non riuscire a farlo nemmeno con gli altri. ;)

    Lo scopo del blog è informare e ho bisogno di entrare in contatto con le persone che voglio ricevano questa informazione. Se pecco in questo difficile punto, è un macello. Però è anche vero che spesso mi sono trovata davanti, come in questo caso, persone che comunque hanno capito, pur non vivendo la situazione hanno capito lo stesso. Quindi penso che tanto male non sto facendo.

    Grazie Ste. ;)

  6. #6
    Commento di: Arquen
    Data: 12 Oct, 2011 Ore: 22:56

    @ Pikadilly:
    Cerca di informare parlando semplicemente della tua esperienza, e come dice stefitiz, scrivi quando vuoi, quel che vuoi, come vuoi, senza porti degli obiettivi che ti fanno venire l’ansia. :P
    Raccontando le tue esperienze sicuramente chi vive la fobia troverà qualcosa in comune.

    Ma poi già il solo fatto che esista questo blog è d’aiuto perché da la consapevolezza che quel io ho vissuto (e che altri vivono) ha un nome specifico, ci sono persone che ne parlano, c’è chi ne esce, ecc. ecc.. :)

  7. #7
    Commento di: Pikadilly
    Data: 13 Oct, 2011 Ore: 18:39

    @ Arquen

    Ehehehe, già faccio tutto questo, solo che la mia esperienza rispecchia veramente poco quella degli altri. Comunque, dovrò lavorarci. :D

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