La scatola rossa
Ogni tanto, un’immagine mi zompetta nella testa: io che prendo l’Emetofobia e la sposto come una scatola rossa da una stanza all’altra. Così, ci infilo tutti questi dieci anni e la porto fuori da una camera per andarla a piazzare in un’altra, con nuove cose, nuovi giorni e purtroppo nuovi anni da metterci dentro.
Stamattina, mentre producevo stalattiti dal naso in groppa al mio motorino, ho ripensato a questa scatola rossa. A quanti cambi di stanza ho fatto trascinandomela dietro, ogni volta più pesante, ingombrante, che non passa dalle porte.
Ci sono stati periodi in cui sembrava essersi rimpiccolita tanto da poterla tenere in una mano, e poi eccola lievitare di nuovo. E’ una scatola rossa magica, di una magia grigia.
Rovistando rovistando mi sono chiesta se avrei mai trovato qualcosa per discolparmi, una responsabilità non mia con su l’etichetta di qualcun altro, insomma, un minuto della mia vita che urlasse “Oh, sei hai buttato dieci anni non è completamente colpa tua!!”.
Contrariamente alle altre volte, l’ho trovato, in fondo in fondo, soffocato da tutti i miei “E’ colpa mia, sono solo io la responsabile di questa rogna”.
Un piccolo nastro inciso da certi elementi della mia famiglia, dalla scuola, dai medici che hanno azzoppato mia madre dieci anni fa, e da lui, da mio padre, il desaparecidos.
L’ho ascoltato come se quella storia non fosse la mia, ma di un’estranea.
Ventotto anni di intere foreste messe tra le ruote, direttamente e non. Ventotto anni di gente egoista, egocentrica, negativa, disfattista, cinica, glaciale, ruvida, solforosa, lasciva, e peggio di tutte, passiva.
Persone che hanno sparato sul proprio futuro e poi puntato il fucile su quello degli altri perché “se non posso io, non devi nemmeno tu”. Esseri cui aspettare è sempre consigliato, anche quando la vecchiaia o la morte sta per investirli. (E ce fosse mai na volta che li becca!)
Ho tremato di odio nei loro confronti, sicura, convinta, stracerta che in quel nastro non sedessi al banco dei colpevoli. Per una volta.
E poi eccomi lì, accanto ad ognuno di loro, senza dare suono boccheggio come un pesce: “Se ‘sta gente ha potuto inondare di liquami la nostra vita, probabilmente è perché gliel’hai permesso in qualche modo”.
L’imputata si dichiara: colpevole. Ancora una volta.
Dopo averlo spento, ho scaraventato il nastro in fondo alla scatola rossa ricoprendolo con tutti miei capi d’accusa.
A questo punto solo io ho il potere di non farmi più mettere nemmeno uno stecchino da denti tra le ruote.
E chi ci prova fa la fine del nastro, sepolto vivo in fondo ad una scatola diventata opaca che un giorno verrà dimenticata per sempre in una stanza.
Questo Post è stato scritto da:
Pikadilly
10 Commenti
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Data: 21 Oct, 2011 Ore: 18:13
come dici tu stessa non permettere più a nessuno di mettersi nel tuo cammino, sei forte e sopratutto una brava persona. Vedrai che tutto andrà per il meglio
Data: 21 Oct, 2011 Ore: 18:20
@ iLatino
Grazie Zio.
Se non andrà meglio, dico “Porca banana!”
Data: 21 Oct, 2011 Ore: 18:20
certo che questi 28 anni di gente innominabile con le peggiori qualità alla fin fine han forgiato una persona forte che deve solo convincersi, del tutto, di esserlo. E tu lo sei, Francesca, e sotto sotto “ce lo sai”. Kiss
Data: 21 Oct, 2011 Ore: 18:24
@ stefitiz
Perdona l’immodestia, ma sì, hai ragione. Posso scrivere a cacchio e non saper far siti, ma una cosa è sicura: non sono fatta di Didò.
Grazie Ste, davvero.
Data: 21 Oct, 2011 Ore: 18:25
Forza ragazza e che vadano a quel paese quei gettaliquami!
Bacioni
Data: 21 Oct, 2011 Ore: 18:28
@ Marina
Sì, che impuzzulentano tutto.
Kisses.
Data: 21 Oct, 2011 Ore: 19:17
Brava, cara, mandaceli con tutte le scarpe
Data: 21 Oct, 2011 Ore: 21:45
@ recenso
Se son belle, le scarpe me le tengo.
Smack.
Data: 21 Oct, 2011 Ore: 23:29
Era ora di aprirla quella scatola e guardarci dentro dopo essersela portata dietro per tanto tempo… ma sei diventata forte come un fiore nel cemento, qualcosa di bello e prezioso che cresce nonostante le cose brutte ed ora hai il potere di chiudere dentro tutte le cose negative e iniziare a dimenticartela questa benedetta scatola!
Dai Pika!!!
Data: 24 Oct, 2011 Ore: 20:56
@ Moemi
Grazie, grazie e grazie. Ormai devo imparare l’aramaico per dirtelo.