A chi faccio gli Auguri?
Postato il March 19, 2010 da: Pikadilly | Categoria: Status | 9 Commenti
Oggi è la festa del…dei padri.
Mi verrebbe da dire ecchissene, ma se scrivo questo post vuol dire che l’argomento non mi lascia tanto indifferente, e come potrebbe?
Sì, be’, mi manca una persona a cui dedicarli, questi auguri. Ma di certo non la persona che biologicamente dovrebbe riceverli da me.
Eh no.
Perché se esiste questo blog è anche grazie a lui, vorrei dire soprattutto a lui, ma sarei ingiusta…nei confronti degli altri, di quelli che per 26 anni si sono impegnati al massimo affinché la mia vita si riducesse ad un cumulo di paure da smistare e affrontare. Quindi, i ringraziamenti vanno un po’ a tutte queste persone, oltre che a lui.
A chi faccio gli auguri, quindi?
Ai padri degli altri. Come è sempre stato.
Auguri, Padri degli altri.
Auguri anche a quei padri felici di diventare o di essere padri.
Ma non a lui. Questo è sicuro.
La mia vita è come un album di figurine incompleto. Sono riuscita ad avere le figurine rare, ma non quelle che si trovano in quasi tutte le bustine. E’ così. Credo sia una costante nell’esistenza di chi cammina sempre dalla parte sbagliata della strada, riesce a trovare cose che chi fila dalla parte giusta nemmeno vede, forse perché semplicemente non ha bisogno di vederle.
Ecco, io ho trovato le mie cose, le mie figurine rare.
Quindi gli auguri oggi li faccio a Me.
Li faccio a me perché, sebbene non mi sia messa al mondo da sola, non sono fuggita dalla responsabilità di crescermi.
Anche adesso, con l’emetofobia, non sto fuggendo. Io.
Ho incollato le mie poche figurine sperando di completare l’album. Fino ad un certo punto mi sono illusa di poterlo finire, oggi sono consapevole che quando morirò, porterò con me un album pieno a metà.
Sì, ma di figurine rare.
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9 Responses to “A chi faccio gli Auguri?”
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Nome? Francesca
So come ti senti…io,per fortuna, un papà vicino ce l’ho sempre avuto e ce l’ho ancora oggi…ma alle volte, riflettendoci bene, mi rendo conto che parte della mia emetofobia sia anche legata a lui…a quell’uomo che mi ha sempre garantito libri, bollette pagate e pane sulla tavola…a quell’uomo che non mi ha mai più abbracciata da quando sono piccola…a quell’uomo che, lo so, mi adora…a quell’uomo che mi ha inculcato un senso soffocante del dovere e che non mi fa mai sentire completamente a mio agio con quello che sono e con quello che faccio…
perchè il mio papà è tutto questo e non smetterò mai di fargli gli auguri il 19 marzo…
Mi sa che pika il papà non ce l’ha proprio…
No ma infatti io mi riferivo al mio rapporto con il papà…
Scusami,non voglio offenderi ma tu dopo aver letto un post così dove una ragazza dice che il padre l’ha abbandonata e che non le ha mai pagato niente (pika dimmi se sbaglio),riesci a parlare di te che il padre lo hai avuto anche se non come lo volevi?
Non è un’accusa,è una domanda.Anche io ho avuto un rapportaccio con mio padre però ce l’ho avuto.pika no.
@Serena
No, non sbagli, ma tranquilla, credo che Vale non voleva sbattermi in faccia niente.
Ognuno ha vissuto la sua sofferenza, la mia potrebbe non essere peggio della sua.
Mi scuso prima di tutto con te Pika se ti ho mancato di rispetto in qualche modo…non volevo assolutamente dire “Il mio dolore è paragonabile al tuo” o cose del genere…volevo solo raccontare la mia storia, visto che questo è uno dei pochi blog dove si può fare senza sentirsi giudicati…quando ho scritto “Ti capisco” volevo solo dire che anch’io ho vissuto e sto vivendo un rapporto molto difficile con il mio papà…tutto lì…non volevo mettere sulla hit parade il dolore di nessuno…mi scuso se sono stata fraintesa…
E non ho assolutamente detto che ho avuto un papà ma non come lo volevo…non si possono scegliere i genitori e se anche potessi “sceglierei” comunque lui di nuovo e di nuovo ancora…volevo solo raccontare la mia storia…
Tranquilla, Vale. Io non mi sono offesa in nessun modo, ci mancherebbe.
Qui sei libera di parlare senza essere giudicata (almeno non da me
).
Scrivi pure con tranquillità.
grazie