Non posso proprio capire

“Sai Pika, non puoi capire. Londra-è-straordinaria!”
“Eh…”
“No, guarda, è fredda come piace a te, ha quelle luci come piacciono a te, poi è piena di vetrine. Non puoi capire!”
“Eh…”
“Ho mangiato in certi ristoranti che lascia perde’!”
“Eh…”
“Ma poi si respira un’aria frizzante che ti invoglia ad uscire, fare, vedere, persino lavorare! Ecco, ti stimola! Mica come qui in Italia che qualsiasi cosa fai ti buttano giù! Non puoi capire, guarda!”
“Eh…”
“E poi…”
“No, fermati. Non posso capire, ho capito.”
“No, ma che ti sei offesa?”
“Chi? Io?”
“Eh…”
“No, per niente. Devo solo andare dal mendicante davanti il supermercato a raccontare quanto è fico mangiare tre volte al giorno, dormire farcendo un caldo letto e avere l’acqua corrente, anch’essa calda e risanante, che ti scorre addosso quando ti fai la doccia. Sono sicura che non può proprio capire!”

E se c’è una cosa che non posso veramente capire è perché certe persone (over 30, mica 15enni) devono strabordare oltre il limite nel raccontare un’esperienza vandandosi di averla vissuta, soprattutto con chi sogna di vivere una situazione simile ma al momento non può. E loro lo sanno, lo sanno benissimo.

 

 

PS: ovviamente il soggetto è stato abbondantemente fanculizzato. A 28 anni non mi permetto di mantenere questi contatti da asilo nido. Viaggiano, vedono il mondo, pensano di conoscerlo perché hanno pranzato a Soho o bevuto sake in un chiosco al centro di Tokyo, poi tornano qui e dimostrano in tutta la loro superficialità quanto del mondo non c’hanno capito un paiolo, principalmente perché non riescono a comprendere nemmeno il loro vicino di casa, figuriamoci 5 continenti interi. 
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10 thoughts on “Non posso proprio capire

  1. Leonardo Leiva

    Viaggiano, vedono il mondo, pensano di conoscerlo perché hanno pranzato a Soho o bevuto sake in un chiosco al centro di Tokyo, poi tornano qui e dimostrano in tutta la loro superficialità quanto del mondo non c’hanno capito un paiolo, principalmente perché non riescono a comprendere nemmeno il loro vicino di casa, figuriamoci 5 continenti interi.”

    Quoto in pieno. :)

  2. Daniewle_Veggyver

    Guarda, io anche aspeto di poterlo fare per poi poter raccontare a chiunque com’è e chiedergli, tra due mesi ci ritorno…vuoi venire con me? pago io?!
    Ho scoperto un posto che si chiama Malawi, e ci voglio andare. ho scoperto che l’italia è piccola ed è casa!
    Ma a casa non ci stiamo sempre, usciamo, lavoriamo, andiamo a fare la spesa o a passeggiare…
    quindi l’italia è bella si ma dobbiamo girare, ho un progetto e spero che vada in porto, se funziona, a londra ci andiamo insieme!

  3. dani

    c’è gente che può viaggiare per tutta la vita, ma non riuscirà mai ad osservare le cose in maniera profonda, si fermerà alla superficialità come fa la maggior parte. secondo, una cosa è visitare un paese, da turisti ce ne sono una marea di belli, interessanti, avvincenti; un conto è viverci, invece :) poi una domanda mi nasce spontanea, ma in che ristoranti ha mangiato la tizia? no, perché se ha mangiato in ristoranti inglesi dubito sia riuscita a mangiare bene, se ha mangiato in ristoranti italiani o con chef italiani allora forse erano meglio quelli autoctoni :PP
    lascia perdere certa gente :)

  4. Pikadilly Post author

    @ dani
    Certe volte però non si può lasciar perdere, o meglio, io la lascio perdere, tant’è che mi ha telefonato lei, però non prima di averle espresso il mio pensiero sulla cosa. :)

    Conosco molti turisti e pochi viaggiatori, purtroppo. :(

  5. jody

    Leonardo Leiva ha scritto:

    Viaggiano, vedono il mondo, pensano di conoscerlo perché hanno pranzato a Soho o bevuto sake in un chiosco al centro di Tokyo, poi tornano qui e dimostrano in tutta la loro superficialità quanto del mondo non c’hanno capito un paiolo, principalmente perché non riescono a comprendere nemmeno il loro vicino di casa, figuriamoci 5 continenti interi.”
    Quoto in pieno.

    parole da incorniciare Pika

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