La genialata

Scritto da: Pikadilly | In: Scemita | commenti Commenti (8)
7
Jun
2010

No.
No.
No.
No di massima.
Mi rifiuto di crederlo, ma non l’ho sognato. L’ho letto con i miei occhi.
Chiaro, forte, senza altre possibilità di interpretazioni.

I fatti.

La scorsa settimana ero davanti il mio fido pc a smistare le email, tra “consigli sull’erezione felice” e “tu avere persuto password di banca di Foggia”, scovo la risposta di un conoscente virtuale ad una mail-conversazione riguardante l’Emetofobia.

Lui domandava, io rispondevo.
Tutto nella norma, anzi, mi faceva quasi piacere vedere che una persona non emetofobica si interessasse al problema, così rispondevo gagliarda alle sue domande.
Sembravamo Jerry Scotti e l’aspirante milionario.

Arrivati ad un certo punto, mi chiede come mai non vado più da House.
“Soldi”, rispondo meccanicamente io.

E lui: “Ah, e allora? Se è solo una questione di soldi, non vedo dove sia il problema!”
E io: “Eh, il problema è che non ci sono”.
E lui: “Ma come? Proprio tu mi vieni a dire che non hai soldi per pagarti la terapia?”
E io: “Be’, sì…perché? Faccio forse Montezemolo di cognome?”
E lui: “No, ma sei una donna…”
E io: “Ehm, sì, ma che c’entra…?”
E lui: “Eh, che c’entra…sei una donna, sei carina, sei giovane…che ti devo dire io come potresti fare un sacco di soldi…..?”

No, davvero, ragazzi, se per potersi curare, una ragazza deve anche solo prendere per buona l’ipotesi di infilarsi in una gonna tiroidea e passeggiare lungo il raccordo litigandosi il palo con i viados, be’, decisamente non stiamo messi bene, per niente per niente per niente messi bene.

E lui: No, ma mica devi fa la battona! Ormai non vanno più di moda. Fai la escort, quella di classe.

Eh, allora, tutto cambia. Ma è NO lo stesso.
Alla fine ho declinato l’invito a mostrarmi alcuni tutorial online su come diventare escort di lusso, e ho chiuso la conversazione con un sonante “Preferisco fare amplessi con il batterio della gastrointestinale, piuttosto che sui sedili reclinabili degli italiani”.

Comunque ho capito una cosa: dall’Emetofobia mi salvo, dagli imbecilli mi sa di no.



Questo Post è stato scritto da:
Pikadilly

Soffro di Emetofobia da quando avevo 17 anni. I primi 8 anni li ho passati credendomi pazza e fuori dal mondo, poi ho scoperto che la mia paura aveva un nome, uno di quelli seri, uno di quelli che non puoi dire "E' una pippa mentale". ;)

8 Commenti

  1. #1
    Commento di: vale
    Data: 07 Jun, 2010 Ore: 19:17

    che gente…

  2. #2
    Commento di: stefitiz
    Data: 07 Jun, 2010 Ore: 19:19

    stento a crederci, azz…è proprio vero che la madre degli idioti è sempre incinta!!!

  3. #3
    Commento di: Nimue
    Data: 07 Jun, 2010 Ore: 19:25

    Ma come ha fatto a non venirmi in mente questo sistema per fare soldi? Certe volte una si perse in un bicchier d’acqua!

  4. #4
    Commento di: Tania
    Data: 07 Jun, 2010 Ore: 19:26

    Senza parole davvero….meglio restare emetofobica a vita che fare…come l’ha chiamata???Ah si,la ESCORT… :) è molto più sofisticata della BATTONA!ahahahahah!Stendiamo un velo pietoso và là!
    Ciao Francy! :)

  5. #5
    Commento di: ziodan61
    Data: 07 Jun, 2010 Ore: 19:28

    sei stata molto soft nelle risposte,certe persone vanno annichilite….

  6. #6
    Commento di: gatto nero
    Data: 07 Jun, 2010 Ore: 19:31

    e, fossi stata una escort, casualmente lui avrebbe potuto darti una mano.
    prima che palesasse il concetto di escort, pensavo ti stesse suggerendo di fare la modella :P
    più che un imbecille mi sembra un morto di figa

  7. #7
    Commento di: Takky
    Data: 07 Jun, 2010 Ore: 21:54

    Una conclusione degna di Einstein!

  8. #8
    Commento di: Angelica
    Data: 07 Jun, 2010 Ore: 22:31

    fatti spiegare com’è che ha avuto questo lavoro che con tutte le cretine che ci sono in giro magari ne trovi una che ci casca!!

    Scusa eh…

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