Eh, arriva l’Estate…
Cercare di capire i ragionamenti di chi sembra esistere solo perché avanzavano pelle e frattaglie è dura, molto dura, impossibile, direi. Tuttavia bisogna farlo, perché altrimenti ci si aliena almeno il 40% del genere umano, il che non sarebbe proprio un danno, e si rischia di considerarci vittime assolute della società, il che è proprio un danno.
Comunque, questa storia nasce dal racconto di una mia collega emetofobica, anche lei votata al digiuno pre e intro uscite.
Protagoniste: Lei e l’ingenua amica di sua madre.
Amica della madre: “Come va con quella paura…?”
Lei: “Va…sto andando da una terapista”.
Amica della madre: “Hai cominciato a mangiare qualcosina fuori?”
Lei: “No, ancora no…con il caldo è ancora peggio…”
Amica della madre: “Lo immagino…ma tanto adesso arriva l’Estate, sole mare, uscite con gli amici, ti diverti e non ci pensi più.”
Qui siamo di fronte a tre scelte:
a) La signora scorpora completamente il concetto di caldo da quello di Estate.
b) Secondo lei, l’Emetofobia si prende le ferie come le impiegate delle poste.
c) Anche lei, in passato, è stata emetofobica, sì, una di quelle emetofobiche stagionali che stanno male solo nei giorni lavorativi invernali.
A voi la scelta.
E vabbe’, alla fine bisogna anche un po’ uscire dal nostro status di vittime incomprese e considerare che dall’altra parte c’è la voglia di sminuire il problema non per cattiveria, ma per una sorta di autodifesa o anche semplicemente per poca sensibilità. In fondo anche io non potrei mai capire veramente chi è cresciuto con un’intera norcineria sugli occhi e due montagne di cotton fioc inchiodate nelle orecchie.
Fermo restando che se fosse successo a me, le avrei come minimo chiesto quando ha cominciato a saltare da sola da un ramo all’altro.
Questo Post è stato scritto da:
Pikadilly
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