Il metodo urto
Molte volte ho sentito dire dalle persone: “Eh, dai, vomiti una volta e non ci pensi più”, e finchè la proposta viene dalle persone che non comprendono appieno il problema dell’emetofobia, si può anche avere una reazione più o meno serena, ma quando lo si sente da persone emetofobiche da tanti anni, la cosa ti lascia perplessa. Io sono sempre più convinta che una volta raccontata la nostra esperienza in internet o da qualsiasi altra parte, una volta essersi messi in primo piano o in “vista” riguardo l’emetofobia, automaticamente ci assumiamo una responsabilità non scritta che ci deve far riflettere il più possibile prima di scrivere e quindi dire alcune cose, non ci limita nei momenti di sfogo, ma ci aiuta a ragionare su quello che di più giusto si può esportare a terzi.
Io sinceramente mi rendo responsabile di quello che sto per dire, ovvero che il metodo “urto! Vomiti una volta e non ci pensi più” non funziona assolutamente, non quando l’emetofobia è al suo stato galoppante.
Medicine per l’emetofobia
Se leggendo il titolo di questo post qualcuno ha pensato che avrei fatto l’elenco di medicine che curano l’emetofobia, mi dispiace, ma dovrà passare oltre, non me ne vogliate.
Come detto molte volte in questo blog, io non sono una psicologa e nemmeno un medico, posso riportare solo la mia esperienza e come vivo l’emetofobia, nulla di più di questo, quindi i miei consigli, semmai me ne dovesse scappare uno, non devono essere presi come oro colato.
All’inizio del mio “percorso” con l’emetofobia, ovvero quando ancora non mi spiegavo perchè avessi tanta paura di vomitare, il medico mi diede un medicinale di cui non citerò il nome, mi calmò i turbamenti dello stomaco e pensavo che fosse miracoloso, ovviamente lo prendevo attraverso le punture, vista la mia avversità per pasticche e medicine orali. Pensavo di aver risolto tutto, non avevo ricominciato compeltamente a mangiare, ma qualcosina sì e andava giù come acqua. Dopo un mese ho detto basta, non potevo vincere la mia battaglia facendomi sfondare il fondoschiena e non era quella medicina a potermi salvare da una paura che rimaneva. In questi mesi non ho mai fatto mistero della mia avversione verso medicinali presi per far passare una patologia gastrica che è solo frutto della nostra mente, non si può, a parer mio, somministrarsi giornalmente un medicinale che non ci serve perchè a noi dà la sensazione che ci fa stare meglio, nonostante ci renda sicuri.
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Una cosa naturale
E’ una frase che ci siamo sentiti dire tutti: “vomitare è una cosa naturale“. Sì, lo è, ma non per chi soffre di emetofobia. Per chi vive accanto ad una persona emetofobica è difficile, alle volte impossibile, capire come “una cosa naturale” possa spaventare tanto da far rinunciare, quasi completamente, ad una delle più grandi
gioie della vita, ovvero il mangiare. L’errore più grande che può fare chi soffre di emetofobia è pensare che sia incompreso dal mondo dei “normali”, molte, troppe volte è così ed è molto difficile vivere sapendo che ci si può spiegare in ogni maniera ma non si riesce a far capire veramente a fondo come ci si sente, però, secondo me, è buona regola non cercare di far capire quando comprendere che molti evitano alcuni argomenti per paura. Alle volte si allontana il problema perchè se ne ha paura, altre invece perchè non ci si rende veramente conto di quello che stanno sentendo le nostre orecchie. La paura di vomitare è per loro innaturale poichè vomitare è naturale e quindi non dovrebbe essere temuto, “è questione di un attimo”, dicono, ma quanto in questa frase è veramente rivolta all’emetofobico? Come quando si pensa alla guerra in paesi lontani, un pò tutti ci siamo detti “è laggiù” e quella parola mette la giusta distanza tra noi e il problema come se una sola parola potesse allontanare la questione o addirittura cancellarla dalla nostra mente.
Io vorrei fare in modo che per un istante noi non pensassimo al “non ci capisce nessuno” quanto al “è per loro natura che non capiscono”, non siamo noi a non essere compresi, ma è di per sè qualcosa che non riesce a trovare la giusta collocazione tra le persone normali, la paura di una cosa naturale, come appunto il vomito, è meno compresa della paura di una cosa innaturale, esempio la paura dell’altezza, perchè?
Benvenuti nel blog dedicato all’Emetofobia
Molti di quelli che stanno leggendo questo post non sanno nemmeno cosa sia l’emetofobia, ma sentono dentro di loro un disagio a cui non riescono a dare un nome, semplicemente perchè non lo conoscono. Abbiamo iniziato tutti così, pensavamo di essere gli unici pazzi ad aver paura di vomitare e invece un giorno, all’improvviso ci ritroviamo con questo termine in mano che ci apre gli occhi e scopriamo che esistono centinaia di persone che soffrono di questo disturbo, che esistono medici che lo stanno studiando e all’improvvisio la speranza non è più quella di non vomitare ma è quella di capire da cosa nasce la fobia di vomitare, perchè una cosa così naturale deve diventare per noi l’incubo peggiore?
L’emetofobia è qualcosa che ti cambia pesantemente la vita quando capita all’improvviso, alle volte la si ha fin da quando se ne ha memoria e così non si comprende come si possa vivere senza la paura e diventa più difficile credere solo nella speranza.
La paura è tutto quello che abbiamo di sicuro, siamo sicuri che prima o poi ci sentiremo male in pubblico, o a casa e per questo passiamo giornate a controllare ogni minimo segnale dello stomaco, un gorgoglio, un sapore strano può trasformarsi in un incubo che si prolunga per giornate intere e ci rende deboli difronte ad un mondo che diventa inaccessibile.






