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	<title>Emetofobia</title>
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	<description>Conoscerla, capirla, superarla</description>
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		<title>Settembre e il vino sbiadito</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 11:09:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[News dal blog]]></category>

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		<description><![CDATA[Ariecchice. Alla fine settembre è arrivato, ma per la prima volta dico che è arrivato troppo presto. Questa estate non mi ha fritta e impanata come le altre, anzi, mi ha regalato la gioia  di risparmiare sul ventilatore. L&#8217;estate perfetta praticamente. In questo mese di ferie ho&#8230;lavorato, lavorato e ho fatto anche qualche altra cosa&#8230;ah, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ariecchice.<br />
Alla fine settembre è arrivato, ma per la prima volta dico che è arrivato troppo presto.<br />
Questa estate non mi ha fritta e impanata come le altre, anzi, mi ha regalato la gioia  di risparmiare sul ventilatore. L&#8217;estate perfetta praticamente.</p>
<p>In questo mese di ferie ho&#8230;lavorato, lavorato e ho fatto anche qualche altra cosa&#8230;ah, sì, ho lavorato, e il blog lo dimostra.<br />
Nuova faccia, nuovi progetti, nuovi scopi, nuovo tutto, insomma. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Partiamo dalle novità del blog.</p>
<p>Be&#8217;, l&#8217;ho detto, ma si vede: la grafica.</p>
<p>Mi ero stancata di quel block notes amorfo, così ho <em>voluto</em> evolverlo in un block notes con evidenti problemi di alcool, visto la presenza del color vino sbiadito. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Essendo un blog particolare, la scelta del colore è stata una cambogia, ho provato anche il verde vomito, ma c&#8217;era qualcosa che mi diceva di non utilizzarlo&#8230;, così ho optato per il vino sbiadito. Perché? Sicuramente perché il mio uso dei colori è indegno. Comunque così è: se vi piace è bene, se non vi piace non me lo dite, perché già lo so. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>In cima fanno capoccella il menu orizzontale con tutte le pagine più importanti più il forum e il campo ricerca, che verrà usato solo da me, praticamente. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Nell&#8217;header (che sarebbe la parte con sfondo floreale) ci sono il monito con link al disclaimer (da leggere attentamente) e i banner &#8220;Chi è il Dr House&#8221; (l&#8217;ho dovuto mettere in evidenza perché molti pensavano che io credessi davvero di essere in cura dall&#8217; House della tv), &#8220;Forum&#8221;, &#8220;La tua Storia&#8221; e &#8220;Scemita&#8221;, così da rendere più chiare le varie sezioni del blog.</p>
<p><span id="more-1933"></span>Le iscrizioni al blog sono ancora chiuse, ho in mente alcune idee riguardo la possibilità di scrivere la propria esperienza, poi vi aggiornerò durante le prossime settimane. Vi anticipo che ho intenzioni serie riguardo il blog e i suoi autori, ma per ora non dico nulla.  <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Per quanto riguarda i post, nulla da dichiarare, tranne la possibilità di condividere gli articoli nei principali social e di leggere qualche info sull&#8217;autore del post (e anche di questo ne parlerò a breve).</p>
<p>Ho aggiunto il link per quotare i commenti, così da rendere più semplice rispondere a singoli commenti</p>
<p>E&#8217; stato inserito anche un &#8220;prefooter&#8221; dove ho messo gli ultimi commenti, i tag, un consiglio utile su come visualizzare bene l&#8217;intero cucuzzaro e il copyright.</p>
<p>Il resto del lavoro è a livello codice, quindi penso che non sarà interessante sapere cos&#8217;è successo nelle retrovie.</p>
<p>I cambiamenti grafici sono nulla rispetto a quelli che intendo apportare al regolamento della baracca, ma per ora anche questo lo lascio nel silenzio, perché tutto è ancora in fase di elaborazione.</p>
<p>Insomma, chi immaginava che in Agosto mi fossi data al mare e alle rosolature in spiaggia, be&#8217;, dovrà prestarmi l&#8217;immaginazione, perché ho lavorato talmente tanto che nemmeno il pensiero si è concesso un pomeriggio di sole, mare e Bilboa Carrot.  E in ogni caso, lo avrei passato sul divano. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Ferie studio</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 10:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Status]]></category>
		<category><![CDATA[psicologia]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qui fino al primo quarto di Settembre, sarà impossibile evitare di sentir parlare di vacanze. Non che io voglia evitarlo, non ho 12 anni e non intendo proibire al mondo di divertirsi solo perché io non posso trastullarmi allo stesso modo. Comunque, approfitto della magra di Agosto per prendermi qualche giorno di decompressione, devo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.emetofobiaonline.com/images/bv.gif" alt="" width="150" height="113" />Da qui fino al primo quarto di Settembre, sarà impossibile evitare di sentir parlare di vacanze. Non che io voglia evitarlo, non ho 12 anni e non intendo proibire al mondo di divertirsi solo perché io non posso trastullarmi allo stesso modo. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Comunque, approfitto della magra di Agosto per prendermi qualche giorno di decompressione, devo ringalluzzire le mie forze e migliorare questo blog: ho voglia di dargli una passata di straccio e una bella spintarella per renderlo più&#8230;più qualcosa, ancora devo deciderlo.</p>
<p>Ho proprio bisogno di una pausa di riflessione. In tre anni di web non ho mai veramente detto &#8220;Basta, mo&#8217; è vacanza pure per me&#8221;, spinta dall&#8217;idea masochistica che in rete chi si ferma è perduto, ho continuato a scrivere, fare, costruire, distruggere, perché pensavo che solo così potevo raggiungere qualcosa. Sì, una concentrazione di stress che supera il livello massimo consentito dall&#8217;Associazione Stressati d&#8217;Italia. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Oggi ho capito che devo fermarmi qui, almeno per un po&#8217;, anche perché ho constatato che la mia posizione in rete è molto dubbia.<br />
E&#8217; necessario che dia alla mia immagine online un&#8217;impostazione più chiara e decisa, <strong>troppe volte mi trovo a che fare con insegnati e novelli psicologi che tentano la psicanalisi online facendomi perdere un sacco di tempo dietro a frasi fatte, cliché e inutilità da poltrona del dentista.</strong></p>
<p><strong><span id="more-1882"></span></strong>Come terapista mi sono scelta <a href="http://www.emetofobiaonline.com/chi-e-il-dr-house">House</a> e solo da lui voglio essere psicoanalizzata.  Da tutti si può imparare qualcosa, lo so, ma preferisco impararlo da sola, guardando i fatti, non leggendo le email di persone che hanno tanti buoni consigli e poi sul pratico viaggiano nella direzione opposta. Ognuno deve fare il proprio mestiere. <strong>L&#8217;amico non deve essere un terapista: questa è una legge fondamentale per me. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p>Spesso, le persone &#8220;normali&#8221; che mi contattano danno l&#8217;idea di vedermi debole, bisognosa della parola di conforto, di un orecchio che ascolti le mie pene, o peggio, di un insegnamento sulla vita.</p>
<p>Ehm, no. Avere un qualche tipo di fobia o problema psicologico in generale non può essere associato alla debolezza, cioè, non ci vuole un luminare per capirlo. Si fa il mischietto tra carattere e patologia, come se fosse il carattere a deteminare la patologia. Ho conosciuto degli emetofobici ad un passo dalla conquista del mondo, altri stronzi fino al midollo e non stronzi velati, altri ancora che hanno affrontato la propria disastrata vita con un coraggio che io non so manco come si scrive, persone estremamente forti, panzer che vanno dritti alla meta con coscienza e determonazione, e mi si sminuisce il tutto con il termine <em>debolezza</em>. Non nego che il carattere influsica su come si affronta il problema, ma la debolezza non è conduttrice certo di patologie come questa, <strong>è solo una parola inventata per categorizzare gli esseri umani e farli crogiolare nel senso di inadeguatezza rispetto a questo mondo di tutti <em>Rambo.</em></strong></p>
<p>Comunque è un&#8217;associazione troppo limitante. La psicologia non è un piatto di pasta al ragù, è una materia complessa che va affrontata da gente specializzata, non da vicini di casa abbonati a Telepiù.<br />
Lo so, l&#8217;ho detto cento volte, ma a quanto pare non basta, quindi bisogna ripeterlo sempre! <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </p>
<p><strong>Ad ogni modo,</strong><strong> credo di aver dichiarato e dimostrato più volte che questo blog l&#8217;ho aperto per informare e non per dire quanto io sia infelice (anche perché tutto mi sento tranne che infelice) e le uniche cose che mi servono non sono email piene di frasi copiate e incollate dal manuale del buon consigliere, bensì persone che hanno voglia di informare utilizzando i propri mezzi: blog, Facebook, Twitter, social in generale,  forum, quello che vogliono. Basta una frase, un link al forum o anche al blog, non serve molto. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /><br />
</strong></p>
<p><strong>Spargere il &#8220;verbo&#8221; ovunque, perché ci sono centinaia di persone che non sanno cosa sia quella paura che li prende ogni volta che mangiano o che sentono movimenti tellurici a sud del loro torace, persone che si sentono pazze e sole nell&#8217;affrontare questa cosa, persone che mettono in dubbio la loro sanità mentale e soprattutto <span style="color: #ff0000;">se la fanno mettere in dubbio da gente ignorante che parla e dà consigli senza rendersi conto di creare più danni che benefici.<br />
</span></strong></p>
<p><strong>Ecco, questo è ciò che mi serve.</strong></p>
<p>Qualcuno lo ha già fatto:</p>
<p><strong><a href="http://chiavidelcielo.dimix.it/2010/07/26/come-ho-sconfitto-lemetofobia/">Come ho sconfitto l&#8217;Emetofobia</a></strong></p>
<p><strong><a href="http://www.lauryn.it/blog/lemetofobia-o-paura-di-vomitare-ascoltiamo-alcune-testimonianze/">L’emetofobia o paura di vomitare: ascoltiamo alcune testimonianze</a></strong></p>
<p><strong>Più le molte persone che attraverso i loro profili nei vari social hanno ripubblicato i miei post (non li ricordo tutti perché sono davvero tanti).</strong><br />
<strong> E quindi grazie a chi ha capito cosa serve all&#8217;Emetofobia e a me. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p>In conclusione, ho bisogno di studiare il metodo migliore per spostare l&#8217;attenzione da me al problema, perché sinceramente trovo controproducente continuare a ricevere email che, sia chiaro, sono un tentativo di aiutare qualcuno, ma che purtroppo alla fine si rivelano inutili alla causa. <strong>Posso sembrare presuntuosa, ma è estremamente necessario che non sia io l&#8217;oggetto di attenzione, bensì l&#8217;Emetofobia e i disagi che comporta. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';)' class='wp-smiley' /> </strong></p>
<p>Con questo auguro Buone Vacanze a chi ci andrà, Buone Ferie a chi le farà, Buon Lavoro a chi lavorerà, Buon Natale a chi è andato in letargo a dicembre e si è svegliato adesso. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' />  <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Cosa le dico?</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 10:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Emetofobia]]></category>

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		<description><![CDATA[Alle volte ho l&#8217;impressione di essermi presa una responsabilità più alta di me, poi però mi giustifico dicendo che non avevo molta scelta, visto che là fuori l&#8217;ascolto attivo è pari al zero virgola zero uno, e quell&#8217;uno si tiene in piedi su palafitte di cartapesta. L&#8217;ascolto attivo non c&#8217;è, e io ho smesso di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alle volte ho l&#8217;impressione di essermi presa una responsabilità più alta di me, poi però mi giustifico dicendo che non avevo molta scelta, visto che là fuori l&#8217;ascolto attivo è pari al zero virgola zero uno, e quell&#8217;uno si tiene in piedi su palafitte di cartapesta.</p>
<p>L&#8217;ascolto attivo non c&#8217;è, e io ho smesso di pretenderlo, perché mi rendo conto che ognuno ha la sua rogna e se non si hanno le unghie abbastanza lunghe per grattarsela da soli, si rischia di passare tutta la vita ad urlare in un mondo pieno di ascoltatori sordi.<br />
Ho constatato anche che la maggior parte delle persone crede davvero di conoscere la psicologia umana e sciorina frasi fatte, consigli letti sulle riviste dalla parrucchiera, credenze popolari, schemi mentali che vanno bene per un film tratto da un Harmony, non per la vita vera, non per persone come me alla quale la frase fatta urtica più della rogna.</p>
<p>Poi capitano email tipo questa:</p>
<blockquote><p>&#8220;Ciao Pika, mi chiamo ******, ho l&#8217;Emetofobia da dieci anni, ma ho scoperto solo ora come si chiama. Se non fossi madre di un bambino che sta subendo la mia paura, forse potrei anche prendermi del tempo prima di decidere di curarmi, ma io non posso. Lui è ancora piccolo, quindi ho un margine di libertà per poter gestire la cosa, ma sono arrivata al punto che non riesco quasi a sollevarlo. Peso 45kg e non sono tanto alta. Ho paura seriamente di morire. Prima che nascesse ****** mi dicevano che con il diventare madre avrei superato la paura, ma non è così. Dicono che la maternità ti faccia superare le paure, ma non è vero. E adesso ogni volta che parlo della mia paura, vedo gli occhi delle persone, mi giudicano, mi reputano una madre di merda perché non riesco a gioire come si dovrebbe. Io amo mio figlio, credimi, lo amo da morire, ma la paura non mi è passata, anzi, è aumentata perché adesso devo pensare anche a lui. Non so più con chi parlare, mi sento profondamente fallita, mi sento uno schifo e in tutto questo ci sono mia madre e la madre di mio marito che continuano a dirmi che passerà, ma non mi aiutano, dicono che devo farcela da sola, ma sto crollando, non ci riesco, mangio meno di mio figlio che ha cinque mesi. Anche mio marito è preoccupato, ma lui che può fare? Lavora come un pazzo e non può permettersi di aiutarmi anche a casa e io non lo pretendo perché la sera torna distrutto.<br />
Tutti hanno le soluzioni in tasca, io provo a seguire i loro consigli, ma non funzionano, sarò sbagliata io.<br />
Che devo fare?&#8221;</p></blockquote>
<p>Leggendo questa email mi verrebbe voglia di inoltrarla a tutti quei frasifattisti dalle cui bocche escono cliché e credenze popolari sul &#8220;come si dovrebbe essere quando si diventa madri&#8221;, ma so che la risposta &#8220;Tu non hai figli, non puoi capire&#8221; arriverebbe di corsa a cancellare via il mio diritto di parola su argomenti simili, come se per capire che questa mamma sta veramente male bisogna moltiplicarsi.</p>
<p>Comunque la domanda resta: <strong>cosa le dico?<br />
<span id="more-1865"></span></strong>Le dico di rinchiudersi a casa perché se tanto aspetta un aiuto dalla società non lo otterrà mai?<br />
Le dico che in Italia si preferisce dare le prime pagine dei giornali a due verbolese romane piuttosto che a problemi di questo genere?<br />
Le dico che l&#8217;emetofobia è una pippa mentale, quindi se suo figlio un giorno rimarrà orfano sarà perché qualcuno si è fatto una semplice ravanata di mani nel cervello?<br />
Le dico tutte le minchiate che le persone propinano a me solo per una loro voglia di spiegarsi la questione nel modo più accordante possibile e stando particolarmente attenti a sincerarsi che a loro non potrà mai capitare, convincendosi di essere razionali e più forti di me?<br />
Le dico che ognuno ha le sue rogne e bisogna farsi crescere le unghie?<br />
Le dico &#8220;Non può piovere per sempre&#8221;, &#8220;Domani è un altro giorno&#8221;, &#8220;E&#8217; colpa di Berlusconi&#8221;, &#8220;Arriverà il tuo momento&#8221;?<br />
Le dico che &#8220;Basta volerlo&#8221; o la giudico dicendole che non ha abbastanza amore per suo figlio?<br />
Le dico &#8220;Pensa ai bambini dell&#8217;Africa&#8221;?</p>
<p>No, davvero, a questo punto lo chiedo a voi: <strong>cosa le direste?</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Film terrificanti&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 08:57:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza pensieri]]></category>

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		<description><![CDATA[Ah, uh, ah. Ieri stavo ricordando di quella volta che raccontai ad House una serata terrificante passata al cinema&#8230;. Pika da House, argomento del giorno: &#8220;Al cinema, che paura!&#8221; House: &#8220;Mi dica, cosa ha sentito?&#8221; Pika: &#8220;Guardi, io non so veramente che dire. Mi sono spaventata a morte.&#8221; House: &#8220;Ahi ahi, sia più precisa, sensazioni, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Cinema" src="http://www.emetofobiaonline.com/images/cinema.jpg" alt="" width="150" height="113" />Ah, uh, ah.<br />
Ieri stavo ricordando di quella volta che raccontai ad House una serata terrificante passata al cinema&#8230;.</p>
<p><strong>Pika da House, argomento del giorno: &#8220;Al cinema, che paura!&#8221;</strong></p>
<p><strong>House: </strong>&#8220;Mi dica, cosa ha sentito?&#8221;<br />
<strong>Pika:</strong> &#8220;Guardi, io non so veramente che dire. Mi sono spaventata a morte.&#8221;<br />
<strong>House:</strong> &#8220;Ahi ahi, sia più precisa, sensazioni, mi dica che sensazioni ha provato.&#8221;<br />
<strong>Pika: </strong>&#8220;Le racconto tutto?&#8221;<br />
<strong>House:</strong> &#8220;Tutto!&#8221;</p>
<p><strong>Pika:</strong> &#8220;Ok, allora, sono andata al cinema dopo aver concluso un bell&#8217;accordo con un cliente. Pensavo di passare una serata tranquilla e felice festeggiando l&#8217;affare e la mia capacità di essere tranquilla e padrona di me davanti ai clienti,  invece no! Come mi sono messa seduta ho cominciato a sentirmi male! Volevo fuggire, mi sentivo stringere lo stomaco, vedevo lo schermo come una cosa enorme, che mi sopraffava, non riuscivo nemmeno a parlare, la mia controparte voleva portarmi via, ma io sono voluta rimanere, era tanto che aspettavamo quel film!! Be&#8217;, quando è iniziato, dioooo che paura, alla prima scena momenti vomito, guardi, non può veramente capire, o forse sì, comunque mi sono spaventata e lo stomaco m&#8217;ha fatto il solito triplo carpiato, mi sembrava che volesse uscire ma senza sapere da che parte: se dalla bocca o dalla pancia. Avevo la sensazione di aver mangiato uno yak. Il film mi si è messo sullo stomaco, non riuscivo a guardarlo, ero nelle prime file e così, pensando di far bene, ho chiesto alla controparte di andare nelle ultime, ma mica è cambiata la faccenda. Non sapevo più se chiudere gli occhi o scappare, non sapevo come mettermi, non sapevo che fare, volevo vederlo, ma mi faceva paura. C&#8217;è stata una scena poi che mi ha fatto saltare dalla poltroncina, non so, perché i film così, voglio dire, anche i bambini li guardano senza problemi, non vedo perché io, sì, insomma, com&#8217;è possibile che mi sia spaventata così, che io non abbia retto in quel modo! Alla fine il film l&#8217;ho visto tutto, ma ho fatto una lotta con me stessa incredibile, mi sembrava di aver visto chissà cosa, dottore&#8230;&#8221;</p>
<p><strong>Il Dr House, tornato sulla terra:</strong> &#8220;Mi perdoni se la interrompo, <strong>ma&#8230;che film era?</strong>&#8221;</p>
<p><strong>Pika: &#8220;L&#8217;Era Glaciale 3.&#8221;</strong></p>
<p> <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<item>
		<title>C&#8217;è chi dice No. Eh, io.</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 16:45:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Status]]></category>
		<category><![CDATA[spiaggia]]></category>

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		<description><![CDATA[Ogni anno, insieme all&#8217;estate, ritornano anche tutte quelle risposte che dispenso come santini quando vengo invitata ad uscire o a festini in spiaggia: &#8220;No, sono debole, meglio non rischiare.&#8221; &#8220;No, fa troppo caldo, non ce la farei.&#8221; &#8220;No, sono uscita oggi per vedere un cliente e momenti collasso sul preventivo.&#8221; &#8220;No, guarda, ieri non ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="spiaggia" src="http://www.emetofobiaonline.com/images/hawaii.jpeg" alt="" width="132" height="99" />Ogni anno, insieme all&#8217;estate, ritornano anche tutte quelle risposte che dispenso come santini quando vengo invitata ad uscire o a festini in spiaggia:</p>
<p>&#8220;No, sono debole, meglio non rischiare.&#8221;<br />
&#8220;No, fa troppo caldo, non ce la farei.&#8221;<br />
&#8220;No, sono uscita oggi per vedere un cliente e momenti collasso sul preventivo.&#8221;<br />
&#8220;No, guarda, ieri non ho mangiato praticamente niente, oggi devo fa&#8217; la maiala.&#8221;<br />
&#8220;No, senti, facciamo che ci vediamo a settembre, ok?&#8221;<br />
&#8220;No, Signor Cliente, purtroppo in questo periodo sono oberata di lavoro e non posso accettarne altri.&#8221;<br />
(Che sarebbe: &#8220;Lo so, Signor Cliente, lei può incontrarmi solo alle sei del pomeriggio, ma sa, io a quell&#8217;ora potrei già essere svenuta da un pezzo.&#8221;)</p>
<p>Eccetera eccetera eccetera.</p>
<p>Solo nel primo girone di luglio ho perso un paio di compleanni, una festa sulla spiaggia, un invito ad una mostra, due tuffi al mare, un giorno all&#8217;acquaparco, un pomeriggio romano, due clienti e almeno cinque uscite <em>tanto per</em> con gli amici.</p>
<p>Wow, non mi stupirei se la prossima volta che vado al supermercato, il polident si tuffasse di propria sponte nel mio carrello.<br />
Non mi voglio lamentare.</p>
<p>&#8230;</p>
<p>&#8230;</p>
<p>Ahahahahah, ma a chi la faccio bere? Certo che mi voglio lamentare.</p>
<p><span id="more-1825"></span>A parte gli scherzi, non vorrei davvero lamentarmi, ma la sera, quando sento la vicina di casa 26enne sbatacchiare le ciabatte mentre rientra a casa dopo essere stata a mare tutto il pomeriggio, ho la forte sensazione di non essere andata avanti, ma di essermi fermata da qualche parte lungo il percorso.</p>
<p>Per non parlare dei clienti, tutti soldi che volano via solo perché non posso presentarmi debole come un sacco di patate vuoto.</p>
<p>L&#8217;anno scorso non avevo questa sensazione, forse perché c&#8217;era House.</p>
<p>E&#8217; che da quando l&#8217;ho conosciuto ho anche incontrato la reale e concretissima possibilità di abbandonare questa isola sperduta chiamata Emetofobia, e ora, interrompendo la terapia, mi sento di essere tornata al largo, non sto né completamente dentro l&#8217;Emetofobia (come prima di iniziare la terapia) né completamente fuori, annaspo in mare.</p>
<p>(Ah, ecco, il mare lo vedo giusto nelle metafore.)</p>
<p>Vorrei smetterla di dire di No a tutta la vita che c&#8217;è in giro, ma quando arriva l&#8217;estate e il caldo, la posta in gioco è troppo alta e non posso permettermi di rischiare il tracollo per giocare a fare la giovane.<br />
Eh, <em>bella</em> frase che ho detto, &#8220;Giocare a fare la giovane&#8221;, come se io fossi una settantenne che pretende di sgambettare in discoteca vestita da playmate.</p>
<p>La verità è che vorrei solo vivere un po&#8217; più scioccamente questi miei anni.<br />
No, forse la verità è che c&#8217;è solo un No da dire, ed è quello da stampare in faccia alla paura con un pugno, forze permettendo.</p>
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		<title>Non è assurda</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Jul 2010 08:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sarà il caldo o la crisi tricotica dovuta alla secchezza di stagione, non so, sarà questo o quello, ma una cosa ha cominciato a ballarmi sui nervi, l&#8217;espressione &#8220;L&#8217;Emetofobia è una paura assurda&#8220;. Ogni volta che leggo questa frase mi viene da dire &#8220;Assurdo sarai tu&#8221;, come se ritenessi l&#8217;Emetofobia qualcosa da difendere, invece che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sarà il caldo o la crisi tricotica dovuta alla secchezza di stagione, non so, sarà questo o quello, ma una cosa ha cominciato a ballarmi sui nervi, l&#8217;espressione &#8220;<strong>L&#8217;Emetofobia è una paura assurda</strong>&#8220;.</p>
<p>Ogni volta che leggo questa frase mi viene da dire &#8220;Assurdo sarai tu&#8221;, come se ritenessi l&#8217;Emetofobia qualcosa da difendere, invece che da combattere.<br />
E sapete una cosa? E&#8217; così, va difesa perché<strong> l&#8217;Emetofobia è una cosa seria, serissima</strong>, chiamarla &#8220;assurda&#8221; è come dire che la nostra sofferenza è stata sprecata per qualcosa alla quale dare anche solo due minuti d&#8217;attenzione è troppo, semplicemente perché è assurda.</p>
<p>In un libro, del quale non ricordo niente se non questo pensiero, ho letto che dire ad un bambino &#8220;E&#8217; semplice&#8221; quando sta facendo una cosa che a lui risulta difficile, equivale a dirgli &#8220;Sei un incapace&#8221;, perché la cosa da fare è semplice, quindi è lui a non essere adatto. Insomma, lui lo introietta come una sua mancanza.</p>
<p>Ecco, per me vale la stessa cosa quando si parla di Emetofobia. Come non è una semplice pippa, non è nemmeno una cosa assurda.<br />
<strong>Il limitare il tutto ad &#8220;é assurda&#8221; serve a crearsi altri problemi, perché ci si colpevolizza di non essere all&#8217;altezza di superare un&#8217;assurdità del genere, come il bambino che non riesce a fare la cosa &#8220;semplice&#8221;.</strong></p>
<p>Non bisogna stare attenti a tutto quello che si dice, se no parlare diventa una cambogia, però penso sia quasi un obbligo fare attenzione a come si usano certe espressioni quando abbiamo di fronte o dentro di noi qualcuno che ha un determinato tipo di sofferenza.</p>
<p>La sofferenza non è mai assurda.</p>
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