Terapia Gratta e vinci
Dopo aver pubblicato questo post, probabilmente sparirò almeno fino alla prossima glaciazione, così, tanto per esser certi che la mia reputazione si rivergini per bene.
Stanotte, mentre cercavo di acchiappare il sonno, ho elaborato una sorta di piano strategico per potersi curare con un terapista (di Paperopoli, probabilmente) nonostante la sempreverde siccità finanziaria.
Il sistema è semplice, non richiede l’utilizzo di lombi e parti anatomiche poco battute dal sole, né pagamenti in natura (prodotti caseari o frutta e verdura scappata dalle casse dei banchi al mercato).
Si chiama “Terapia Gratta&Vinci”.
Si va dal proprio psicologo/psichiatra/santone di fiducia e si stipula una sorta di contratto tra le parti. A titolo d’esempio chiamerò le parti A e B: A sta per paziente, B sta per psicocologo/psichiatra/santone.
Funziona così: B elargisce sedute gratuite ad A, A si impegna a comprare un gratta e vinci da cinque euro ogni settimana, se ci sarà una vincita, di qualsiasi somma ed entità, si farà a mezzi, tranne quando la somma vinta corrisponde al totale delle sedute effettuate da B.
Esempio.
Se una seduta di B costa 80 euro, e A ne fa due gratis, il prezzo che dovrebbe pagare A sarebbe di 160 euro.
Se alla terza seduta, dal gratta e vinci si ricaveranno 160 euro tonde tonde, allora A le darà interamente a B.
Se, invece, si ricaveranno 200 euro, 160 andranno comunque a B.
Se si ricaveranno 500 euro, allora sia A che B prenderanno 250 euro ciascuno.
Ovviamente la grattata* avverrà in seduta, in presenza delle due parti.
E’ ovvio che B rischia di non vedere soldi per molto tempo, quindi è naturale che al momento della vincita, se questa supera di netto i soldi che A deve a B, si fa a mezzi.
Chiaro, no?
Sì, be’, ci sono delle cose da sistemare, però potrebbe essere un’idea per curarsi senza dover chiedere l’elemosina (e la key phrase qui è: “curarsi senza dover chiedere l’elemosina”).
L’unica incognita sarebbe la legalità dell’affare, voglio dire: si può barattare la terapia con la fortuna?
Ci vogliono almeno quattro facce da culo per andare da un professionista e proporgli di giocarsi la propria professionalità al gratta e vinci, però, considerando la possibilità di vincere una cifra che supera il costo delle sedute stesse, penso che la professionalità se ne farebbe una ragione, soprattutto se sdraiata sulle bianche spiagge delle Isole Vergini a bere Mojito.
Ve lo dico subito: io non ho tutte ‘ste facce da culo per proporre una cosa simile ad House, spero che approdi nel blog e se la legga da solo, magari poi mi chiama per fissare un incontro…o anche per dirmi di dimenticarlo per sempre. Chi lo sa.
Sarebbe una svolta incredibile, no, sarebbe fantastico: mi permetterebbe di continuare la terapia, ma soprattutto di non passare altre notti a escogitare sistemi scemi per potermi curare.
*Mi premieranno per l’abuso di termini ambigui, prima o poi.
Questo Post è stato scritto da:
Pikadilly
10 Commenti
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Data: 27 May, 2010 Ore: 16:44
Sapevo che prima o poi l’avresti scritta
Non resistevi vero ??
Data: 27 May, 2010 Ore: 17:01
potresti fare in modo che qualcuno casualmente la sottoponesse alla sua attenzione..una mail anonima credi potrebbe funzionare?io mi presto come volontaria…
Data: 27 May, 2010 Ore: 17:04
Ad avercela, la sua mail. Guarda, conoscendo la giungla del libero professionista, non oserei mai chiedergli una cosa simile, anche se mi piacerebbe sentire le risate che si farebbe.
@every
Eh, figurati se me la lasciavo sfuggire.
Data: 27 May, 2010 Ore: 17:40
Sei mitica!
Data: 28 May, 2010 Ore: 17:34
sì, ma mentre tu avresti una seduta teraputica garantita, la sua parcella non lo sarebbe altrettanto.
allora con una spesa media di 3,20€ di ha una probabilità di vincita inferiore ai 150€ dell’ 11,35%, cioè poco più di 1/10.
quindi anche tu dovresti avere 1/10 di probabilità di avere la tua seduta: procurati 10 gratta e vinci e un dado a 10 facce che lancerai davanti ai suoi occhi.
Però sarebbe lo stesso un metodo imperfetto perchè si ritornerebbe al problema di partenza, diciamo che ce lo dobbiamo studiare per bene queste impiccio per avere sedute gratis!
PS è in momenti come questi che do un senso ai miei 5 anni di liceo scientifico
PPS io continuo a dire che dovresti spacciare le foto di house/burton per reali e mettere su in giro clandestino di foto autografate false
Data: 28 May, 2010 Ore: 17:38
@Vera
Grazie, come diceva Ciro Ferrara: “Tropp buon!”
@Gatto nero
Eh, ma io vengo dal classico e di tutto il tuo ragionamento numerico c’ho capito una sola cosa: che semo du matti.
PS: vieni tu a tenerlo fermo mentre io lo costringo a firmare?
Data: 28 May, 2010 Ore: 17:45
L’autografo di tim lo si trova su internet, basta una foto di house poi uniamo il tutto con photoshop
PS non semo matti, si dice “diversamente intelligenti”
Data: 28 May, 2010 Ore: 19:38
O decisamente disperati?
Però, scusa, se dobbiamo prendere l’autografo dal webbe, non facciamo prima a scaricare delle foto di Burton e appiccicarci sopra l’autografo con photoshop? Mi sembra meno complicato che minacciare House di farsi fare una foto.
Data: 29 May, 2010 Ore: 09:15
eh ma nella foto è meglio che compaia anche tu, altrimenti la cosa comincia a puzzare
e poi a noi del liceo scientifico ci piace complicarci la vita
Data: 29 May, 2010 Ore: 10:56
Pure tu hai ragione.
Dobbiamo mettere appunto il piano “estorci la firma!” ;D