Marketing in analisi

Lo ricordo come se fosse ieri. Ricordo l’odore, la forma, la consistenza, il numero di pagine, la copertina, il prezzo, il font usato per scrivere testi e titoli, ricordo tutto di quel libro, ma non il titolo.

Capita.

Comunque, parlo del mio primissimo libro sul Marketing. Be’, non proprio mio, in verità era della biblioteca, ma per venti giorni è stato il mio tesssorooo.
Dopo averlo letto e imparato, credevo di essere venuta a conoscenza dell’ubicazione esatta del Santo Graal. Mi sentivo pronta per diventare una vera donna di marketing, una di quelle che a fine giornata buttano i documenti nel cestino e montano sulle moto per correre a brindare con l’aperol. Ecco, mi sentivo esattamente così.
Per circa un anno ho vissuto con la granitica convinzione che, grazie al marketing, avrei avuto un’esistenza lavorativa più ordinata e di sicuro successo: cazzata.

Purtroppo, essendo venuta al mondo senza una precisa analisi di mercato dietro, era inevitabile avere un carattere poco incline a sviscerare punti di forza, debolezze, opportunità e minacce davanti alle più gravose decisioni, quali “con o senza ali?”, “croccantini di pollo o salmone?”.
Così ho archiviato i libri e ho continuato a vivere d’istinto.

Ecco perché sono senza lavoro.

Tuttavia, qualcosa di quella passione per il marketing deve essermi rimasta se ieri, dal Dr House, me ne sono uscita con qualcosa che aveva le sembianze di un’analisi SWOT.
Certo, un’analisi SWOT molto alla Pika (leggi = ho fatto come me pare), però abbastanza soddisfacente (per soddisfacente si intende che nessuno mi ha dato fuoco).

Facciamo un passo indietro.
Il Dr House mi ha insegnato ad ascoltare le sensazioni che provo quando mi trovo in un particolare stato d’animo, quando ho la nausea o quando traffico con altre persone.
E’ una cambogia, perché oltre a dover ascoltare chi ti sta davanti, devi ascoltare chi ti sta dentro e ricordarti ciò che ti dicono entrambi.
Un delirio.

Dice, è finita? Eheeh, no.

Il Dr House non è mai contento, così ha deciso di rendere il tutto più minato: mi ha spinto anche ad immaginare scenari in cui io faccio il contrario di ciò che realmente sto facendo e, nel mentre, stare attenta alle sensazioni che provo.
Sì, lo pago per questo.

Quindi, tornando a noi, ho analizzato vantaggi e svantaggi del fuggire da una determinata situazione e, allo stesso tempo, vantaggi e svantaggi nel rimanere nella stessa situazione.

Che cosa ne è venuto fuori? Un fritto misto di sensazioni che si collocano più o meno in una tabella del genere:

Il Dr House, che fa economia sui complimenti, mi ha detto che con questo schemino ho centrato in pieno il lavoro che devo fare. Ha tirato fuori il suo sorriso più bello, ha lasciato andare il portamine che stava sodomizzando da due ore, e si è stravaccato sulla sedia come se non avesse nient’ altro da aggiungere.

Evvai, ho pensato, stavolta ti ho sorpreso, e ora che dici? Non ti aspettavi una cosa del genere, eh? Lo so, lo so, a volte bisogna ammettere che nella vita ci sono persone capaci di arrivare dove noi non potremmo nemmeno pensare di arrivare. Stavolta è toccato a te, domani, forse – ma non ci giurerei- toccherà a me. Anche se ci pensi, non puoi renderlo più complicato di così…

Dr House: “Ora, mi faccia la percentuale tra i vantaggi e gli svantaggi di andare via e un’altra per i vantaggi e gli svantaggi di rimanere”.

Analisi Swot (alla Pika) sul rimanere o no dal Dr House:

2 commenti
  1. Mauro
    Mauro dice:

    Oddio, è un po’ di tempo che seguo il tuo blog,mi sembra che tu non prenda sul serio la fobia. Ma è meglio. Mi piace. Questo ultimo intervento poi è proprio simpatico. Mi piacerebbe conoscere il dottor house.

    Continua così.
    Mauro

  2. Pikadilly
    Pikadilly dice:

    Ciao Mauro, mi dispiace rispondere con tre anni di ritardo. 🙁

    Comunque sì, io prendo sul serio la fobia, molto sul serio, ma per poterla comunicare ad una fetta più ampia di persone, devo necessariamente renderla interessante e divertente. Nel mio blog ci sono anche post serissimi, con zero commenti e zero lettori.

    In questo modo sono riuscita ad arrivare a persone che altrimenti non avrebbero letto mai un post e quindi non avrebbero mai saputo di questa fobia. 😉

    Ti ringrazio per i complimenti. 😉

I commenti sono chiusi.