Ho vomitato. Fragole. Oddio, perché non caviale?
Non pensavo di arrivare a scrivere questo post così presto. Presto, presto è relativo se considero che dietro ci sono 9 anni di puro terrore nei confronti del vomito.
Data da ricordare. Pikadilly, tot anni, alle 16:40 del giorno 17 Giugno 2009, dopo 9 anni di emetofobia galoppante e mai un minuto passato con la testa nel wc a tirar fuori pranzi o cene, ha vomitato.
Cosa? Fragole.
Oddio.
Fragole. Sì perché io le fragole le odio, e oggi ho un motivo in più per toglierle definitivamente dalla lista dei cibi commestibili. Fragole, perché fragole? Voglio dire, aspetto questo momento da quanto? nove? dieci anni? e che succede? Invece di mangiare caviale e vomitare caviale, mangio e vomito fragole, semplici, stupide, anonime fragole comprate alla Conad.
E poi come? Dico io, ok, passi – ma nemmeno tanto – l’aver vomitato fragole, ma la colonna sonora dei Talk Talk era proprio necessaria? A quanto pare sì, mentre io e la tazza eravamo in atteggiamenti molti intimi, il mio vicino di casa ascoltava Such a Shame dei Talk Talk.
Non ci potevo credere, vomitavo fragole mentre dall’altra parte della strada un cretino con la nostalgia degli anni 80 mi obbligava ad ascoltare i Talk Talk. Per carità, quella canzone piace molto anche a me, ma non avrei mai immaginato che facesse da colonna sonora ad un evento così, così aspettato e inaspettato.
Insapettato, sì.
Perché stamattina, mentre piegavo le mutandine multicolor che metto come nota di colore al mio vestire di bianco e nero, mi sono detta:” Ammazza, sono settimane che non ho crisi emetofobiche. Che il Dott House mi stia facendo bene? Sicuramente, evvai”.
Detto fatto.
Tempo tre ore, dopo aver deciso che le fragole oggi non mi stavano sulle scatole, avvento mezzo piatto di fragolosa dolcezza e me lo bevo senza nemmeno masticare.
Tempo dieci minuti ero al bagno con lo stomaco ad un rave party, con le fragole che pogavano una contro l’altra e tutte contro tutte.
“Non vomiterò” mi sono detta, “ho passato scrisi peggiori di questa e non ho mai vomitato, fra un po’ mi passerà e mi mangerò l’ultimo Kinder Paradiso. Già.”.
Sì, come no.
Tempo altri dieci minuti di sofferenza tipo parto, trasloco dal bagno piccolo a quello grande perché avevo bisogno di aria. La pressione andava su e giù come sull’ottovolante, e il caldo mi faceva sudare anche le frattaglie.
Giusto il tempo di mettermi seduta, arriva la primissa scossa di conato, il primo in quasi dieci anni di emetofobia.
“Oh mamma, sto per vomitare”.
Every, Dio lo abbia in gloria , mi è stato vicino tutto il tempo, o meglio, vicino-lontano, perché gli ho ordinato di lasciarmi sola senza però andare via (doveva andare a lavoro). Quando ho avuto il primo conato, lui ha voltato la faccia per non vedere, ma non l’ho giudicato, anzi, l’ho capito, così l’ho mandato via. Ma sono sicura che se glielo avessi chiesto sarebbe rimasto e avrebbe assistito a tutta la scena, o se no avrebbe tirato al vicino un portasapone con tutto il sapone dentro. Quei Talk Talk ce li ho ancora nello stomaco!
Dopo qualche secondo arriva la scossa numero Due.
E poi la terza.
Niente, il vomito non arrivava, ma i conati erano talmente forti da farmi sentire dolore alla lingua.
A quel punto ho deciso che il mio corpo non poteva più pagare per me, l’ho salutato e l’ho lasciato andare.
Due minuti dopo, ero china sulla tazza a benedire la gabbietta del Wc net. Da blu a rossa senza nemmeno aspettare il tempo di posa.
In quel momento mi sono ripetuta di stare calma, ovviamente non a voce, ma mentalmente.
Mi sono sentita reprimere il vomito, ma ad un certo punto l’ho spinto fuori, purtroppo (o per fortuna?) più di quello non usciva, quindi amen. L’ha deciso lui, io ero collaborativa. Che si sappia, in giro.
Non nego di aver avuto paura, ma paura di non essere all’altezza, di sbagliare, magari di morire strozzata dalle fragole, nel mio bagno ancora da pulire e con i Talk Talk come colonna sonora!! Che scena agghiacciante. Vedevo già i titoli:”Ragazza strangolata dalle fragole. I Talk Talk l’hanno accompagnata nei suoi ultimi istanti”.
Meglio non pensarci.
Non sono morta, i Talk Talk dovranno trovarsi un’altra per farsi belli ai funerali. Dopo la seconda ondata di fragole, ho alzato la testa e ho detto: “Fragole. Tsk. Fragole”.
Sono rimasta al capezzale della tazza per due ore, alla fine mi sono addormentata per terra, esausta,con la mano sulla tavoletta, i talk talk ancora a fare il coro delle Grazie e una strana sorta di felicità inaspettata.
Quando mi sono svegliata, lo stomaco era affamato, ma per stasera rimane a secco, così impara!
Conclusioni? Non ne ho idea. Vorrei svegliarmi, domani, e mangiare tranquillamente, ma non so se sarà così, a questo punto non voglio più pensare a quello che sarà, so solo che dopo nove lunghi anni non mi aspettavo di vomitare…NON FRAGOLE, ALMENO!! E NON CON SUCH A SHAME COME SOTTOFONDO AL POSTO DI FREAK DI GEORGE MICHAEL, PER LA MISERIA!!!
Alla fine, dopo aver mandato un sms a Re Julien (l’admin del forum sull’emetofobia), ho chiamato mia madre e le ho detto:
“Mamma, ho vomitato!!”
E lei: “Mi fa piacere!”
Forse pure lei stava ascoltando i Talk Talk.
Questo Post è stato scritto da:
Pikadilly
3 Commenti
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Data: 17 Jun, 2009 Ore: 18:31
Dai dai, domani una bella carbonara e alla via così
Data: 17 Jun, 2010 Ore: 19:37
[...] sto casino per dire che dormivo? Eh, mica è finita. Un anno fa a quest’ora dormivo sul pavimento del bagno, dopo aver vomitato fragole gelide e tu… con la testa a penzoloni sul cratere di ceramica taggato Richard Ginori e mentre qualche [...]
Data: 09 Sep, 2010 Ore: 10:33
[...] Nocciola. La mia aminemica N°1. Mi riprendo per puro culo, fortuna ho l’abitudine di dare piccoli morsi alle cose che non conosco, ma la paura è stata tanta, non ho mai provato un terrore così paralizzante. Mi sono vista passare davanti…no, non tutta la vita, ma tutta storiografia del mondo. Ho creduto di morire, di non farcela, di aver concluso i giochi lì, in quel cesso, ammazzata da una nocciola (avete fatto caso che è sempre la frutta a farmi dei danni?). [...]