Aspettative e giudizi

Scritto da: Pikadilly | In: Emetofobia | commenti Commenti (0)
27
Jun
2009

Prima di diventare la compagna fissa del venerdì del Dott. House, pensavo di essere immune dai giudizi delle persone. Non sbagliavo.
Non sbagliavo perché (se il Dott. House leggesse, punterebbe i suoi occhi da sparo sul quel perché) non mi sono mai limitata per timore di essere giudicata strana o fuori dalle regole. Vedevo, e vedo gli sguardi della gente se indosso un cappello fuori dal comune o il mio fidato cipollino (orologio da taschino), ma ci sono abituata: non giudico loro né me. Ci mancherebbe.

Tuttavia mi sono sempre chiesta: perché allora non voglio vomitare davanti le persone? Se non è il giudizio, cos’è?
Il Dott. House, che ne sa sempre cinque più di Suor Germana, mi ha fatto indirettamente ragionare su un altro punto di vista, o meglio, su un altro “sentimento”  che ci riguarda quando siamo a contatto con gli altri: l’aspettativa.

Siamo così affaccendati dietro ai giudizi che non dedichiamo mai attenzione alle aspettative delle persone, anche se sconosciute.

Cosa si aspetta da me? Si aspetta che mi metta a ballare sul tavolo con una penna di piccione in testa urlando: “Chiamatemi Pocahontas”? O che non gli vomiti sulle scarpe?

Per sei settimane ho stampato su carta ciò che IO penso si aspettino gli altri da me e ciò che questo mi provoca.

Ve lo dico, ci sono rimasta di merda.

Non pensavo che io avessi così tanto timore per le aspettative degli altri nei miei confronti (o di ciò che io penso loro si aspettino).

Sono uscite fuori cose da concimare i campi della fobia per almeno 40 anni.

Quindi ho spostato il 70% della mia attenzione dal giudizio alle aspettative, e la cosa mi sta aiutando ad allontanare pensieri, sentimenti, reazioni fisiche e stati d’animo dall’orgia in cui prima razzolavano tutti insieme.

Ho capito che un’ aspettativa che noi crediamo delusa fa molti più danni di uno shampoo solidale con i pidocchi.

E’ incredibile come analizzare da soli sentimenti e quant’ altro, chiamando in causa anche la semantica, possa far luce su cose che prima erano davanti a noi, grandi come l’utero di una balena incinta, ma del tutto invisibili ai nostri occhi e soprattutto alla nostra attenzione.

Wow, questo Dott House non ha deluso le mie aspettative. Ops. :D

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Pikadilly Pikadilly

Soffro di Emetofobia da quando avevo 17 anni. I primi 8 anni li ho passati a domandarmi a quanti kg ammontasse la mia pazzia, poi ho scoperto che la mia paura aveva un nome, uno di quelli seri, uno di quelli che non puoi dire "E' una pippa mentale". ;)

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