E prega sia subito…burp!
La gente lo trova volgare, sempre fuori luogo, decisamente maleducato, però il ruttino – inteso rutto o anche inglesizzato burp- è per l’emetofobico il punto che mette fine ad interminabili e tragici momenti di sofferenza passati ad imprecare tutto l’album dei calciatori (dopo aver finito il calendario dei santi) e a ripromettersi solennemente a mettere una croce a vita sulla parola “cibo”. Promessa che si autodistrugge (per fortuna!) nel giro di qualche ora.
E allora sapete che vi dico?, che io gli dedico una poesia, perché se lo merita. O anche perché sono completamente pazza.
E prega sia subito rutto
Ognuno sta solo sul cuor del divano
trafitto da tre quarti di porchetta:
e prega sia subito rutto.
Che poesia fine ed elegante. E’ proprio da me.
Comunque se mi cerca un certo Quasimodo, ditegli che sono stata divorata dal fossile di un dinosauro.
Holidays
Il 15 Luglio è arrivato e la sottoscritta chiude ufficialmente l’osteria fino a settembre. ![]()
Officiosamente lavorerò come l’anno scorso per migliorare (o affondare, interpretazione libera) il blog e sistemare un po’ di robette nel forum.
Insomma, si scrive vacanza si legge lavoro. XD
Non voglio allungare troppo il brodo, quindi vi saluto sperando che l’Emetofobia si prenda qualche giorno di relax e la smetta di giocare a “Guarda come ti rivolto lo stomaco” e che voi tutti possiate passare un’ Estate clemente, allegra e spiaggereccia.
Nel ringraziarvi di avermi sopportata per un altro anno lavorativo, vi rimando a Settembre e vi saluto con un enorme, elefantiaco e sudaticcio abbraccio!!
Buone Vacanze,
Pika
Libri in sala d’aspetto
In piena era House, quando trascorrevo i suoi infregabili* ritardi nella sala d’aspetto dello studio, ero solita afffidare la mia sopravvivenza intellettuale ai libri.
Le alternative erano queste:
- Ascoltare pettegolezzi e tragedie delle segretarie (“Ma lo sai de Barbara? S’è fatta roscia. Pare ‘na rapa”; “Me so’ scordata de prenne er pane! Oddio, mo è ‘n casino!”).
- Dare involontariamente la mia disponibilità a sedare le micro rivolte dei bambini sciolti (House ha lo studio itinerante in un centro polivalente per nanetti).
- Giornali di gossip preistorici.
- Guide TV scadute.
- Giornalini immobiliari affetti da Superlativo Assoluto: “Illuminatissimo”, “Centralissimo”, “Ampissimo”, ecc. Prezzi compresi.
E la tristissima lettura da sala d’aspetto del medico: il poster sanitario-informativo, quello dove sono tutti sorridenti e rilassati mentre fanno le cose più dolorose e imbarazzanti (il vecchio e la sua prostata me li sogno la notte).
Roba da suicidarsi con la forza del pensiero.
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Film terrificanti…
Ah, uh, ah.
Ieri stavo ricordando di quella volta che raccontai ad House una serata terrificante passata al cinema….
Pika da House, argomento del giorno: “Al cinema, che paura!”
House: “Mi dica, cosa ha sentito?”
Pika: “Guardi, io non so veramente che dire. Mi sono spaventata a morte.”
House: “Ahi ahi, sia più precisa, sensazioni, mi dica che sensazioni ha provato.”
Pika: “Le racconto tutto?”
House: “Tutto!”
Pika: “Ok, allora, sono andata al cinema dopo aver concluso un bell’accordo con un cliente. Pensavo di passare una serata tranquilla e felice festeggiando l’affare e la mia capacità di essere tranquilla e padrona di me davanti ai clienti, invece no! Come mi sono messa seduta ho cominciato a sentirmi male! Volevo fuggire, mi sentivo stringere lo stomaco, vedevo lo schermo come una cosa enorme, che mi sopraffava, non riuscivo nemmeno a parlare, la mia controparte voleva portarmi via, ma io sono voluta rimanere, era tanto che aspettavamo quel film!! Be’, quando è iniziato, dioooo che paura, alla prima scena momenti vomito, guardi, non può veramente capire, o forse sì, comunque mi sono spaventata e lo stomaco m’ha fatto il solito triplo carpiato, mi sembrava che volesse uscire ma senza sapere da che parte: se dalla bocca o dalla pancia. Avevo la sensazione di aver mangiato uno yak. Il film mi si è messo sullo stomaco, non riuscivo a guardarlo, ero nelle prime file e così, pensando di far bene, ho chiesto alla controparte di andare nelle ultime, ma mica è cambiata la faccenda. Non sapevo più se chiudere gli occhi o scappare, non sapevo come mettermi, non sapevo che fare, volevo vederlo, ma mi faceva paura. C’è stata una scena poi che mi ha fatto saltare dalla poltroncina, non so, perché i film così, voglio dire, anche i bambini li guardano senza problemi, non vedo perché io, sì, insomma, com’è possibile che mi sia spaventata così, che io non abbia retto in quel modo! Alla fine il film l’ho visto tutto, ma ho fatto una lotta con me stessa incredibile, mi sembrava di aver visto chissà cosa, dottore…”
Il Dr House, tornato sulla terra: “Mi perdoni se la interrompo, ma…che film era?”
Pika: “L’Era Glaciale 3.”
Primavera incontinente e capelli crespi
Sono argomenti molto emetofobici, in effetti…
Dopo due settimane passate a pulire, sgrassare, debellare il virus blogintestinale che ha colpito queste pagine, posso finalmente annunciarvi che il blog è pulito, sgrassato, debellato…be’, no, debellato no, però privo di ogni malefico batterio virtuale.
Ecco, dovrei pensare a fare la stessa cosa con le mattonelle della cucina…
Cambiamo (furbescamente) argomento.
Voglio dirlo anche io: dov’è la primavera?
Non sono molto avvezza alle temperature primaverili-estive, però questo tempo ormonalmente scompensato sta facendo diventare i miei capelli commestibili per vacche e altri animali da fieno.
Ho i capelli esfolianti! Se ci passo la mano mi levo tre piani di smalto dalle unghie!
Lo so cosa state pensando: con tutti i problemi che l’emetofobia provoca, tu ti crucci per un po’ di crespolino.






