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	<title>Emetofobia &#187; Scemita</title>
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	<description>Conoscerla, capirla, superarla</description>
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		<title>L&#8217;indifferente</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 10:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scemita]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Vedi, Pika, tu hai quella roba che chiami emetoqualcosa perché dài troppa importanza agli altri, a ciò che pensano di te, ai giudizi, tutta roba che devi toglierti dalla testa!&#8221; &#8220;Be&#8217;, ma tutti si preoccupano di come appaiono, altrimenti&#8230;&#8221; &#8220;No, non è così, vedi me: io mi preoccupo forse di cosa pensano gli altri?&#8221; &#8220;Sì.&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Vedi, Pika, tu hai quella roba che chiami emetoqualcosa perché dài troppa importanza agli altri, a ciò che pensano di te, ai giudizi, tutta roba che devi toglierti dalla testa!&#8221;<br />
&#8220;Be&#8217;, ma tutti si preoccupano di come appaiono, altrimenti&#8230;&#8221;<br />
&#8220;No, non è così, vedi me: io mi preoccupo forse di cosa pensano gli altri?&#8221;<br />
&#8220;Sì.&#8221;<br />
&#8220;Sbagli. A me non importa niente. La gente dice che questo taglio di capelli mi sta male? E io me lo rifaccio!&#8221;<br />
&#8220;Ma questo è solo un modo perverso per dare alle persone ancora più importanza!&#8221;<br />
&#8220;Invece no, io lo faccio per me, per dimostrare che non me ne frega niente.&#8221;<br />
&#8220;Per dimostrare a LORO, quindi vedi che ti frega?&#8221;<br />
&#8220;Raccontatela come vuoi, a me non importa niente di quello che dicono gli altri, e tu dovresti fare altrettanto, se no non ne esci più, lo dico per te. Devi ignorare, anche quando ti dicono che sei così o colà, ci passi sopra e te lo dimentichi. Da quando non sento più i giudizi degli altri vivo una pacchia!&#8221;<br />
&#8220;Sì, hai ragione, però devo dirti una cosa: sei veramente uno STRONZO!&#8221;<br />
&#8220;&#8230;Bau bau bau bau&#8230;ma come ti permetti&#8230;bau bau bau&#8230;e te invece? Che c&#8217;hai paura pure de&#8230;bau bau bau bau&#8230;ma guarda questa, ao!&#8221;</p>
<p><strong>Morale: mai farsi dare lezioni di indifferenza da chi sottolinea troppo spesso di non essere interessato al giudizio altrui.</strong></p>
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		<title>Non posso proprio capire</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 17:12:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scemita]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Sai Pika, non puoi capire. Londra-è-straordinaria!&#8221; &#8220;Eh&#8230;&#8221; &#8220;No, guarda, è fredda come piace a te, ha quelle luci come piacciono a te, poi è piena di vetrine. Non puoi capire!&#8221; &#8220;Eh&#8230;&#8221; &#8220;Ho mangiato in certi ristoranti che lascia perde&#8217;!&#8221; &#8220;Eh&#8230;&#8221; &#8220;Ma poi si respira un&#8217;aria frizzante che ti invoglia ad uscire, fare, vedere, persino lavorare! [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Sai Pika, <strong>non puoi capire</strong>. Londra-è-straordinaria!&#8221;<br />
&#8220;Eh&#8230;&#8221;<br />
&#8220;No, guarda, è fredda come piace a te, ha quelle luci come piacciono a te, poi è piena di vetrine. <strong>Non puoi capire</strong>!&#8221;<br />
&#8220;Eh&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ho mangiato in certi ristoranti che lascia perde&#8217;!&#8221;<br />
&#8220;Eh&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Ma poi si respira un&#8217;aria frizzante che ti invoglia ad uscire, fare, vedere, persino lavorare! Ecco, ti stimola! Mica come qui in Italia che qualsiasi cosa fai ti buttano giù!<strong> Non puoi capire,</strong> guarda!&#8221;<br />
&#8220;Eh&#8230;&#8221;<br />
&#8220;E poi&#8230;&#8221;<br />
&#8220;No, fermati. Non posso capire, ho capito.&#8221;<br />
&#8220;No, ma che ti sei offesa?&#8221;<br />
&#8220;Chi? Io?&#8221;<br />
&#8220;Eh&#8230;&#8221;<br />
&#8220;No, per niente. Devo solo andare dal mendicante davanti il supermercato a raccontare quanto è fico mangiare tre volte al giorno, dormire farcendo un caldo letto e avere l&#8217;acqua corrente, anch&#8217;essa calda e risanante, che ti scorre addosso quando ti fai la doccia. Sono sicura che non può proprio capire!&#8221;</p>
<p>E se c&#8217;è una cosa che non posso veramente capire è perché certe persone (over 30, mica 15enni) devono strabordare oltre il limite nel raccontare un&#8217;esperienza vandandosi di averla vissuta, soprattutto con chi sogna di vivere una situazione simile ma al momento non può. E loro lo sanno, lo sanno benissimo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<address><span style="color: #000000;">PS: ovviamente il soggetto è stato abbondantemente fanculizzato. A 28 anni non mi permetto di mantenere questi contatti da asilo nido. Viaggiano, vedono il mondo, pensano di conoscerlo perché hanno pranzato a Soho o bevuto sake in un chiosco al centro di Tokyo, poi tornano qui e dimostrano in tutta la loro superficialità quanto del mondo non c&#8217;hanno capito un paiolo, principalmente perché non riescono a comprendere nemmeno il loro vicino di casa, figuriamoci 5 continenti interi. </span></address>
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		<title>Beata ignoranza</title>
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		<pubDate>Mon, 30 May 2011 09:28:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scemita]]></category>

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		<description><![CDATA[Lei: &#8220;Oh, ma come stai bene!! Sei dimagrita!&#8221; Io: &#8220;Ehm&#8230;be&#8217;&#8230;sai&#8230;veramente&#8230;&#8221; Lei: &#8220;Oh, ti leggo sempre, giuro. Ho i tuoi blog tutti salvati, è uno spasso leggerti, però non sapevo di quella malattia&#8230;&#8221; Io: &#8220;Quale malattia?&#8221; Lei: &#8220;Quella&#8230;dài, come si chiama, le hai dedicato pure quel blog&#8230;&#8221; Io: &#8220;Ah, l&#8217;essere Civitavecchiese?&#8221; Lei: &#8220;No, scema, dài, quella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Lei:</strong> &#8220;Oh, ma come stai bene!! Sei dimagrita!&#8221;<br />
<strong>Io:</strong> &#8220;Ehm&#8230;be&#8217;&#8230;sai&#8230;veramente&#8230;&#8221;<br />
<strong>Lei:</strong> &#8220;Oh, ti leggo sempre, giuro. Ho i tuoi blog tutti salvati, è uno spasso leggerti, però non sapevo di quella malattia&#8230;&#8221;<br />
<strong>Io:</strong> &#8220;Quale malattia?&#8221;<br />
<strong>Lei:</strong> &#8220;Quella&#8230;dài, come si chiama, le hai dedicato pure quel blog&#8230;&#8221;<br />
<strong>Io: </strong>&#8220;Ah, l&#8217;essere <a href="http://www.civitavecchialive.com/">Civitavecchiese</a>?&#8221;<br />
<strong>Lei:</strong> &#8220;No, scema, dài, quella del v&#8230;&#8221; e mima il gesto di vomitare per non dire la parola, come se la rappresentazione con tanto di effetti sonori fosse l&#8217;alternativa meno violenta.<br />
<strong>Io:</strong> &#8220;Non è una bestemmia, puoi dirla: è la paura di vomitare, si chiama Emetofobia. Ecco perché cammino praticamente a mezza altezza e sono dimagrita&#8230;&#8221;<br />
<strong>Lei: </strong>&#8220;Ah&#8230;eh&#8230;epperò qualcosa di positivo c&#8217;è, no?&#8221;<br />
<strong>Io:</strong> &#8220;Cosa?&#8221;<br />
<strong>Lei:</strong> &#8220;Il fatto che tu sia dimagrita! Sai, con l&#8217;estate,<strong> la prova costume</strong>!&#8221;</p>
<p>E&#8217; vero, questa cosa è proprio positiva: al mare ci andrò strisciando <em>de panza</em> come una foca, ma almeno avrò un ventre talmente piatto con cui poter realizzare il mio più grande sogno: piallare l&#8217;intera spiaggia e farla diventare una pista da bowling con tendenze da autodromo di Monza.</p>
<p>Mi invidieranno tutti, sicuro. -___-&#8217;</p>
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		<title>Io passione, tu ossessione</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Feb 2011 13:43:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scemita]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco, vedete, tra le tante cose che mi fanno gonfiare i reni c&#8217;è questa: se una persona &#8220;normale&#8221; parla in continuazione di un film, di uno sport, di un attore (ecc.) è appassionato; se a parlare perpetuamente di un argomento X è una persona con un lieve disagio psicologico, kabooom, è ossessionato, o peggio, scambia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="Millenium Falcon" src="http://www.emetofobiaonline.com/images/mf.jpg" alt="" width="200" height="138" />Ecco, vedete, tra le tante cose che mi fanno gonfiare i reni c&#8217;è questa:<strong> se una persona &#8220;normale&#8221; parla in continuazione di un film, di uno sport, di un attore (ecc.) è appassionato; se a parlare perpetuamente di un argomento X è una persona con un lieve disagio psicologico, kabooom, è ossessionato, o peggio, scambia la finzione per realtà.</strong></p>
<p>No, fatemi capire come funziona &#8216;sta cosa.<br />
Se io, persona fobiamunita, mi appassiono ad un arte, un film, un attore, un libro, uno scrittore, una qualsiasi cosa, sto alterando la mia realtà creandomi un universo in cui cancello i confini tra verità e immaginazione?</p>
<p>Cosa ho, una fobia chiamata Silvan che mi fa vivere nell&#8217;illusione?</p>
<p>E&#8217; incredibile l&#8217;ignoranza che puntualmente orbita intorno a certi discorsi. E il marcio, la muffa, il catrame indigesto in tutto questo è che non ti basta una vita per dimostrare la tua capacità di discernimento, di dividere la fantasia dal reale, di essere consapevole che non esiste un Millenium Falcon o la Terra di Mezzo dove vivono simpatici e piedipelosi Hobbit, eppure niente!, nel momento in cui esprimi a più riprese la tua passione, analizzandola in vari aspetti che ti affascinano, condividendola perché pensi che possa piacere anche ad altri, diventi ossessionato e incapace di demarcare i confini tra realtà e fantasia.</p>
<p>E&#8217; pazzesco!<br />
Anzi no, è scemo.</p>
<p><span id="more-2284"></span>Voglio dire, l&#8217;altro giorno mi trovavo dal mio tabaccaio di fiducia, mentre aspettavo di essere servita è entrato un ragazzo al quale è bastato dire &#8220;Eh&#8221; per farsi capire dal negoziante. Un vagito, un &#8220;Eh&#8221; e il tabaccaio ha inteso subito che si riferiva al derby calcistico del giorno prima, rispondendo di conseguenza: di lì è iniziata la solita conversazione su chi nel calcio ruba e chi no. Tutto partito da un &#8220;Eh&#8221;. In quel momento mi sono resa conto di non aver mai sentito quei due parlare di altro, ogni volta che vado a comprare il giornale, loro stanno parlando di calcio, eppure non mi è mai mai mai venuto in mente di pensarli come ossessionati, bensì sempre e solo come grandi appassionati.</p>
<p>Ma se sono io a parlare di X cosa più di una volta, allora la mia è un&#8217;ossessione. Perché?</p>
<p>A maggior ragione, una persona con questioni psicologiche da risolvere ha bisogno di passioni per non murarsi vivo il cervello nel disagio, ma non per questo svuota il cassetto della realtà per riempirlo di fantasia credendola vita reale. Non va alla ricerca di realtà alternative, ma di stuzzicare la propria fantasia, come è nella natura di tutti gli esseri umani.</p>
<p>Non capisco tutto questo prurito nell&#8217; attribuire alla fobia dei poteri che non ha, delle colpe, delle conseguenze così estreme. Peggio ancora, non capisco da quale buco nasca l&#8217;idea che una fobia, o un qualunque altro disagio psicologico facente parte dei disagi minori (quindi non schizofrenia e malattie mentali pesanti), possa decretare la fine della capacità di intendere, di volere e di discernimento.</p>
<p>Lo dico con quella poca comprensione che mi è rimasta nel fegato: <strong>trovo veramente svilente vedere persone autoconsiderate normali incapaci di capire che la psicologia umana non è un&#8217;equazione matematica né tantomento un argomento carino sul quale si può discutere tra un pettegolezzo e l&#8217;altro. E&#8217; una materia scientifica che va studiata prima di sparare diagnosi a mo&#8217; di peto, e lo studio nemmeno basta, serve esperienza, perché se sembra una brillante diagnosi dire &#8220;E&#8217; ossessionata&#8221;, vi posso assicurare che non solo non è brillante, ma nemmeno perdonabile laddove viene usata come un&#8217;arma per decretare la lucidità mentale dell&#8217;individuo.</strong></p>
<p>Ho visto più capacita di discernimento da un vero pazzo che da persone &#8220;normali&#8221;.</p>
<p>E comunque adesso vado a bere una burrobirra con Harry Potter. <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>La soluzione è Vanna Marchi</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Oct 2010 08:32:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scemita]]></category>

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		<description><![CDATA[Sottotitolo: famise na sniffata de sale e passa la paura. Oddio, no ragazzi, quando ho aperto il blog non pensavo di farmi tante risate, credevo di sbagliare ironizzando sul problema, ma non immaginavo assolutamente che tutto questo sarebbe diventato un teatrino dell&#8217;assurdo. Si dice che il peggio non conosce limite, ma a quanto pare conosce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" title="D'accordo" src="http://www.emetofobiaonline.com/images/accordo.jpg" alt="" width="150" height="150" /><strong>Sottotitolo: famise na sniffata de sale e passa la paura.</strong></p>
<p>Oddio, no ragazzi, quando ho aperto il blog non pensavo di farmi tante risate, credevo di sbagliare ironizzando sul problema, ma non immaginavo assolutamente che tutto questo sarebbe diventato un teatrino dell&#8217;assurdo.</p>
<p>Si dice che il peggio non conosce limite, ma a quanto pare conosce benissimo il mio indirizzo di posta elettronica.</p>
<p>I fatti.</p>
<p>Qualche settimana fa, ho ricevuto una mail di una ragazza che diceva di non soffrire più di Emetofobia. Voleva raccontarmi come ne è uscita.</p>
<p>Bene, ho detto, magari potrebbe essere utile per il blog o per il forum.<br />
Dopo qualche giorno mi arriva un&#8217;altra sua mail con almeno 398579202840048 parole. Se pensavate che i logorroici di mestiere fossero solo un mito, bene, sappiate che esistono.</p>
<p>Ho rischiato la piaga da decupito leggendo quella mail.</p>
<p><strong>&#8220;Io ero come te, non mangiavo fuori&#8230;anche io non facevo questo o quello&#8230;bla bla bla&#8221;.</strong></p>
<p>Circa a metà poema, arriva a spiegare  la sua uscita <em>trionfale</em> dall&#8217;Emetofobia.</p>
<p><span id="more-2048"></span>Con la terapia? No.<br />
Con grappini corretti all&#8217; antidepressivo? No.<br />
Guardando Tre minuti con Media Shopping? No.</p>
<p>Tenetevi forte.<br />
No, tenetevi più forte.<br />
Legatevi alla sedia.<br />
Anzi, incollatevi alla scrivania.</p>
<p><strong>Astrologia. Riti. Magia. Sale. Tanto Sale.</strong></p>
<p>L&#8217;ho sentito. Ho sentito il tonfo dei vostri sederi caracollati a terra.<br />
Anche io stavo per far visita all&#8217;inquilino del piano di sotto quando ho letto dei riti.</p>
<p>Dopo i due minuti di sbandamento, riprendo la lettura della mail immaginando Vanna Marchi spiegare accademicamente i dosaggi del sale per far funzionare il rito.</p>
<p>Se almeno voi tenete alla mia dignità, non me lo fate raccontare. Si sappia solo che ho avuto il sospetto di essere stata adescata da qualche magara che, per vendere le sue fattucchierate, s&#8217;era inventata la storia dell&#8217;Emetofobica salvata dal sale.<br />
Ho continuato a leggere convinta che alla fine ci fosse la frase: &#8220;Sei su scherzi a parte&#8221;. No, niente, era tutto vero.</p>
<p>In conclusione di mail, la tipa mi invitava a provare con il sale, perché con lei aveva funzionato: non ha più gli invalidanti problemi derivati dall&#8217;Emetofobia.<br />
<strong>Beata lei? Io direi proprio di no.</strong></p>
<p>Bisogna capire quali sono quelli derivati dall&#8217;ignoranza, perché credo che stiano facendo molti più danni della paura di vomitare.<br />
Non le ho risposto. Mi sembrava tutto troppo assurdo. Assurdo, ma divertente.</p>
<p>E vabbe&#8217;, come dico sempre: ognuno ha il suo metodo per salvarsi dalla paura. Io continuo ad usare i <em>riti</em> di House e a buttare il sale solo quando l&#8217;acqua per la pasta bolle.</p>
<p>D&#8217;accordo????</p>
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		<title>Ghe pensi mi</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Sep 2010 08:32:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Pikadilly</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scemita]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo me, quando ancora il mondo era un impasto di terre tutte unite, esisteva un&#8217;isola distaccata dal malloppo principale, un&#8217;isola chiamata sicuramente Isola di Scemenza. C&#8217;erano alberi per gli scemi, animali per gli scemi, cibo per gli scemi. Tutto moddato per gli scemi. La Pangea se la teneva lontana, ogni volta che l&#8217;isola si spostava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.emetofobiaonline.com/wp-content/uploads/2010/09/cakenocciola.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1956" title="cakenocciola" src="http://www.emetofobiaonline.com/wp-content/uploads/2010/09/cakenocciola.jpg" alt="Torta" width="124" height="136" /></a>Secondo me, quando ancora il mondo era un impasto di terre tutte unite, esisteva un&#8217;isola distaccata dal malloppo principale, un&#8217;isola chiamata sicuramente Isola di Scemenza.</p>
<p>C&#8217;erano alberi per gli scemi, animali per gli scemi, cibo per gli scemi. Tutto <em>moddato</em> per gli scemi.<br />
La Pangea se la teneva lontana, ogni volta che l&#8217;isola si spostava verso di lei, Pangea alzava la gonnella e scappava dall&#8217;altra parte del mondo. Poi, però, il mondo è finito e l&#8217;isola di Scemenza ha <em>finalmente</em> toccato la terra ferma, e da allora gli scemi hanno abitato insieme alle persone normali, moltiplicandosi, anzi no, miliardoplicandosi.</p>
<p>E io ne conosco almeno una dozzina di questi discendenti di Scemenza. Tipo E.</p>
<p>Conosco E. da quando andavo a liceo, lei sa dell&#8217;Emetofobia.</p>
<p><strong>E.:</strong> &#8220;Ti ho preparato un dolcino!&#8221;<br />
<strong>Io:</strong> &#8220;Uh, ma grazie, non dovevi disturbarti, davvero&#8230;ti dispiace se lo mangio a casa?&#8221;<br />
<strong>E.:</strong> &#8220;Ah, ancora non sei guarita dalla tua malattia?&#8221; (In una domanda di così poche parole, già ha srotolato due sfondoni.)<br />
<strong>Io:</strong> &#8220;Ehm, no, il percorso è lungo&#8230;ci vuole un po&#8217; di tempo&#8230;e poi ora non posso vedere House perché sono in carestia di soldi&#8230;&#8221;<br />
<strong>E.:</strong> &#8220;Ah, ma ce la farai benissimo da sola&#8230;vedrai&#8230;&#8221;<br />
Quel <em>vedrai </em>aveva un accento donvitocorleonesco&#8230;</p>
<p><span id="more-1951"></span>Ok, finito l&#8217;interessante dibattito sul come <em>io non sono ancora guarita dalla mia malattia</em>&#8230;mi carico il dolce sulle spalle e me ne torno a casa.<br />
La sera decido di depauperare il dolce preparato dalle sapienti mani della mia amica.<br />
Primo morso. Mmmh&#8230;qualcosa di strano e vagamente familiare si è insinuato nell&#8217;impasto del dolce.</p>
<p>Mando giù sicura di provare un&#8217;orgia di gusto e invece sento King Kong che mi spreme il collo come un tubetto di dentifricio. Corro al bagno con il respiro a scatti e la faccia rossa a mo&#8217; di camion dei pompieri. Sono totalmente incapace di respirare, mi sembra di essere in bilico tra l&#8217;aldiqua e l&#8217;aldilà. Passo così infiniti minuti pensando che sia emetofobia, invece è un poco psicologico attacco allergico! Da nocciola!</p>
<p>Nocciola. La mia aminemica N°1 (aminemica perché mi piace tantissimo <img src='http://www.emetofobiaonline.com/wp-includes/images/smilies/icon_sad.gif' alt=':(' class='wp-smiley' />  ).<br />
Mi riprendo per puro culo, fortuna ho l&#8217;abitudine di dare piccoli morsi alle cose che non conosco, ma la paura è stata tanta, non ho mai provato un terrore così paralizzante. Mi sono vista passare davanti&#8230;no, non tutta la vita, ma tutta storiografia del mondo. Ho creduto di morire, di non farcela, di aver concluso i giochi lì, in quel cesso, ammazzata da una nocciola (<a href="http://www.emetofobiaonline.com/emetofobia/ho-vomitato-fragole-oddio-perche-non-caviale.html">avete fatto caso che ogni volta sento la morte avvicinarsi c&#8217;è di mezzo un frutto e la location cesso?</a>).</p>
<p>La mattina dopo mi sveglio con almeno quattro quintalate di maledizioni da spedire tutte all&#8217;indirizzo di E.<br />
Lei lo sapeva della mia allergia, ne avevamo parlato più di una volta.  E infatti&#8230;</p>
<p><strong>Io:</strong> &#8220;Hai messo la nocciola nel dolce!!!&#8221;<br />
<strong>E.:</strong> &#8220;Lo so, l&#8217;ho fatto apposta&#8230;&#8221;<br />
<strong>Io:</strong> &#8220;EH????MA IO SONO ALLERGICA!!!&#8221;<br />
<strong>E.:</strong> &#8220;Volevo aiutarti a guarire dall&#8217;Emetofobia. Ho pensato che mangiando la nocciola, l&#8217;avresti rivomitata così ti saresti resa conto che <em>vomitare è natural</em>e e che <em>la tua è solo una pippa mentale</em>!&#8221;<br />
<strong>Io:</strong> &#8220;MA SEI IMPAZZITA??? STAVO SOFFOCANDO!! MI HAI QUASI AMMAZZATA!!&#8221;<br />
<strong>La mamma di E. urla dalla cucina: </strong>&#8220;Vedi, tesoro, vai a fare del bene&#8230;&#8221;</p>
<p>E qui chiudo la telecroncaca di quella telefonata.</p>
<p>E. ha infilato deliberatamente la nocciola nel dolce, lo ha fatto consapevole che io ne sono fortemente allergica.<br />
Non l&#8217;ho denunciata solo perché con quel cervello bruciato ci deve convivere a vita.</p>
<p>Poi quando dico che il mondo strabocca discendenti di Scemenza, mi rispondono che esagero, che sono io ad essere troppo negativa.</p>
<p><strong>Ho rischiato seriamente di morire perché qualcuno voleva farmi passar la <em>pippa mentale</em> <em>per la cosa naturale.</em></strong></p>
<p>E il paradosso in tutto questo è che dallo strizzacervelli ci vado io, non lei.</p>
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