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Le 5 favole (per non dire cazzate) da sfatare sull’Emetofobia

Sento boiate ovunque. L’Emetofobia mi conosce da quindici anni e io conosco lei, di minchiate formato famiglia ne ho sentite a cariolate e qualcuna l’ho anche detta, quindi mi sembra utile falciare un po’ di favolette: devo moralmente impedire che altre persone con l’Emetofobia al seguito debbano sorbirsi colossali stupidaggini e

intervista

Bambini ed Emetofobia: intervista alla Dott.ssa Simona Corvino

Qualche giorno fa ho ricevuto un’email devastante: una madre mi scriveva terrorizzata convinta di aver “attaccato” l’Emetofobia al figlio di otto anni. Il piccolo non riesce più a vivere come un bambino della sua morbida età: non gioca con gli amici al parco, non vuole andare

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Se ti lascia per colpa dell’Emetofobia

Sei seduta lì, in un angolo del tuo tormento a ripeterti in loop: “Se mi ha lasciato è colpa mia perché ho l’Emetofobia. Con me non poteva fare le cose che fanno tutti, le cose che fanno le persone normali!” Lo sai, te lo dici, te

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Come liberarsi della domanda “perché non mangi? e vivere felici

Party di laurea. Matrimoni. Comunioni. Cresime. Gli immancabili compleanni che si danno appuntamento uno dietro all’altro. Poi lo sciame delle feste comandate che “se non vieni ‘sta brutto”. Malattie, viaggi, ventesima nonna morta… niente riesce a salvarti dal partecipare a cene e pranzi per festeggiare qualcosa

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In treno, pane odio e mortazza

Treno per Roma quasi vuoto. Undici della mattina. Colazione saltata perché viaggio imminente, figurati se mangio. Silenzio. Ad un certo punto, nel treno avanza il profumo di pane e mortadella. Una signora dice: “Oddio, quando scendo me ne prendo uno al bar della stazione” e gli altri